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Pianificazione ed esecuzione di grandi Tavoli in Resina – principali problematiche , linee guida e consigli pratici.

Pianificazione ed esecuzione di grandi Tavoli in Resina – principali problematiche , linee guida e consigli pratici.

Ovvero come replicare la perfezione delle piccole creazioni quando le dimensioni aumentano di 10 volte!

Ogni volta che ci si cimenta nelle creazioni artistiche con resina epossidica e legno, sempre più spesso ci si trova a dover replicare in “grande” alcune tecniche lavorative. Come costruire un tavolo grande con legno e resina epossidica? Qui sotto potete trovare principali problematiche , linee guida e consigli pratici.

Finche + necessario creare piccoli oggetti e superficie limitate, nessun problema, ma non appena è necessario creare una struttura veramente grande ecco che i buoni risultati del piccolo campione “di prova” spariscono. In questo articolo identificheremo le principali strategie per ottenere creazioni perfette anche in grande stile. Chi volesse fare un ripasso delle informazioni di BASE su come lavorare legno e resina, qui di seguito ecco i link a nostri precedenti articoli: “Come costruire un tavolo di legno e resina” – “Come si usa la resina epossidica?”.  Chi sa già come si usa la resina epossidica e vuole sapere come costruire un grande tavolo grande in legno e resina,  può trovare consigli pratici qui. 

Ecco le 4 principali problematiche  :

  • L’aumento delle dimensioni NON permette di dedicare la solita attenzione e cura a tutte le parti.
  • L’aumento delle masse colate di resina, comporta un’accelerazione della catalisi e sviluppo di alte temperature. Questo può portare allo stress termico della resina che potrebbe creparsi o deformarsi.
  • All’aumento della temperatura di catalisi, corrisponde un aumento dell’evaporazione dell’acqua all’interno del legno e quindi un incremento delle micro-bolle che restano intrappolate nella resina.
  • La creazione di casseforme adeguate, richiede un’attenta pianificazione.

 

Partiamo dall’ultimo punto (casseforme e movimentazione) :

Per tavoli di grandi dimensioni è necessario utilizzare una cassaforma. La soluzione ottimale è il plexiglass, che però risulta molto costoso. In questo caso basterebbe compare un foglio di plexiglas da 5 mm (come base) Poi acquistare 4 bordi in plexiglass (spessore100) che usare come barriere sui 4 lati. Infine, sigillare tutte le fughe con la pasta siliconica I-GUM di modo che non vi siano perdite. Il problema è che una cassa in plexiglas costa centinaia di euro e se fatta su misura, potrete utilizzarla per creare una dimensione be precisa.

Cassaforma in truciolato

Se volete costruire un tavolo grande  e legno e resina, la soluzione più economica e soprattutto modulabile è utilizzare una semplice cassaforma in truciolato protetta solo nei punti a contatto con la resina con un fine strato di silicone liquido “liquid mold” di modo da avere una superficie anti-aderente per la resina (che altrimenti si attaccherebbe sul legno)

Infine sigillare tutte le fughe con pasta siliconica (I-GUM – Gomma in pasta).

In questo modo create una cassaforma economica (truciolato + silicone) che potrete poi tagliare e “modificare” a seconda delle dimensioni del tavolo.

Una volta solidificata la resina potrete semplicemente smontare la cassaforma e estrarre il tavolo.

 

Per il punto 1 (impossibilità a curare tutti i dettagli contemporaneamente)

l’unica soluzione possibile è predisporre tutta la procedura in maniera organica di modo da, al momento della colata, doversi concentrare solo sull’estetiche del manufatto.

Qui di seguito i contrattempi più comuni che accadono subito dopo aver colato (e che ci fanno perdere tempo e concentrazione):

  1. La cassaforma non è sigillata e perde resina, che cola a terra. Per evitare il problema basta PRIMA di mettere il legno nella cassaforma, fare una colata di prova di pochi mm di spessore, sui bordi e sulle giunzioni (punti critici). In questo modo capiremo subito se la cassaforma perde e avremo tempo di eliminare eventuali perdite con la pasta in silicone.

2. Una vola colato ci accorgiamo che ci sono impurità nella colata. Onde evitare di dovre dare la “caccia” a schegge, capelli o briciole, prima di colare, la cassaforma ed il legno e tutti gli strumenti vanno puliti con un panno elettrostatico (tipo swiffer)

3. Particelle di polvere o insetti si vanno a posare sulla superficie. In questo caso è bene pulire la zona di lavoro con un aspirapolvere e prevedere un telo di pellicola trasparente per proteggere la superficie (come quella che si usa per proteggere i mobili quando si ridipingono le pareti)

In questo modo potremo concentrarci solo su quello che è importante, cioè la resa estetica della colata!

Difficoltà di gestione di grandi spessori (surriscaldamento, colate multiple, bolle d’aria)

Come sappiamo dai precedenti articoli, surriscaldamento della resina, accelerazione della catalisi e conseguente inglobamento di micro-bolle, sono purtroppo fenomeni chimici che derivano dal cosiddetto effetto massa.  Come fare un tavolo grande in legno e resina epossidica evitando  questo “effetto massa”?

Cioè maggiore è la quantità di resina colata (quindi il suo spessore) e maggiore è la temperatura sviluppata. Per esempio, usando le classiche resine in commercio, una colata UNICA di 4 cm di spessore comporterebbe il surriscaldamento della resina oltre i 100°C , che deformerebbero la cassaforma e farebbe “bollire” la resina stessa. In pratica… un tavolo da buttare!!!

La soluzione (finora) è stata quella fare colate da max 2 cm di spessore, a distanza di qualche ora l’una dall’altra. Lo svantaggio (oltre ai tempi di lavorazione allungata) è che per ogni colata dobbiamo assicurarci che non ci siano impurità o bolle.

Il tavolo che vedete 320cmx180cm (by Bottega Maestra) è stato colato invece in UNA COLATA UNICA DI 6 CM con la nuova resina EPOXYTABLE, una formula innovativa, ad alta resistenza UV e resistenza meccanica.

La nuova resina EPOXYTABLE, l’unica resina SPECIFICA per Tavoli in Legno e Resina, sarà disponibile per l’acquisto a breve:  una resina resistenza all’ingiallimento, ai graffi e che non inglobasse le bolle d’aria per colate fino a 10 cm! CLICCA QUI PER SAPERNE DI PIU’! 

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Nel nostro shop online mettiamo a disposizione una gamma selezionata di prodotti in resina epossidica di ottima qualità, ideali per ogni tipo di progetto artistico, come la creazione di tavoli raffinati, gioielli esclusivi e magnifici quadri in resina.

Per guidarti attraverso il mondo intrigante e complesso della resina epossidica, abbiamo creato una sezione di F.A.Q. dettagliata, sviluppata per chiarire qualsiasi dubbio tu possa avere.

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La resina epossidica è un composto polimerico noto per la sua resistenza e versatilità. Grazie alla sua capacità di indurirsi a temperature ambiente, diventa una scelta ideale per numerosi progetti, spaziando dall’artigianato alla costruzione industriale.  
La resina epossidica può essere utilizzata per creare una vasta gamma di oggetti, come ad esempio gioielli, vasi, oggetti d’arredo, quadri, portachiavi e molto altro ancora. Grazie alla sua trasparenza, la resina epossidica è particolarmente indicata per la creazione di oggetti luminosi e tridimensionali.
La resina si può applicare su qualsiasi materiale. Nei materiali come il silicone, possiamo effettuare la colata senza nessuna ulteriore procedura, in quanto il silicone è uno dei pochi materiali (assieme al Plexiglass e composti di polietilene) che non si attacca alla resina.  
In condizioni ideali, la resina epossidica inizia a indurire in circa 24 ore, ma il processo completo di asciugatura può richiedere da 24 a 72 ore. Questo tempo può variare a seconda del volume della resina e della superficie di applicazione
La resina epossidica è impiegata in una varietà di ambienti e settori, grazie alla sua forte adesione e resistenza alle condizioni ambientali estreme. Ecco alcune delle sue principali applicazioni:
I coloranti in pasta sono una scelta popolare per colorare la resina epossidica. Sono disponibili in una vasta gamma di tonalità, offrendo un’elevata concentrazione di pigmento. Questa opzione consente di ottenere colori intensi e vibranti.
La resina epossidica è rinomata per la sua eccezionale durezza e resistenza, ciò la rende ideale per una moltitudine di applicazioni, dall’artigianato all’industria. Ad esempio i pavimenti in resina epossidica offrono un’elevata resistenza all’usura, alla corrosione, all’abrasione senza subire alcun tipo di danno.  
La scelta della migliore resina epossidica dipende dal tuo progetto specifico, dalle proprietà richieste e dalla tua esperienza nel lavorare con questi materiali. Considera tutti questi fattori per selezionare il prodotto che meglio soddisfa le tue esigenze.    
Accelerare il processo di indurimento della resina epossidica può essere cruciale per progetti con tempistiche strette. Esistono diverse tecniche per raggiungere risultati efficaci in minor tempo.  
La resina epossidica è un materiale polimerico che offre eccezionali benefici in termini di resistenza, durabilità e estetica, rendendola ideale per una vasta gamma di applicazioni.  
La resina epossidica è nota per la sua eccezionale resistenza e durabilità, rendendola ideale per molteplici applicazioni in diversi settori.  

La differenza principale tra resina epossidica e poliuretanica risiede nella loro composizione chimica e nelle proprietà strutturali. La resina epossidica è composta da due componenti principali: una resina e un indurente. Quando queste due sostanze vengono miscelate, avviene una reazione chimica che trasforma il liquido in una solida e rigida plastica. La resina poliuretanica, invece, è composta da polioli e isocianati, in base alla formulazione possono essere composti elastici oppure solidi..

 

Nella resina si possono inglobare diversi materiali organici e naturali per creare oggetti unici e decorativi. Fiori secchi, foglie, conchiglie e piccoli insetti sono solo alcuni esempi di materiali che possono essere inclusi nella resina epossidica.

Per ottenere una superficie liscia e priva di imperfezioni sulla resina epossidica, si possono utilizzare spray anti-bolle e livellanti. Questi prodotti aiutano a eliminare le bolle d’aria che possono formarsi durante il processo di miscelazione e applicazione della resina.

Per tagliare la resina in modo efficace, è importante utilizzare gli strumenti e le attrezzature giuste. Tra gli strumenti più comuni ci sono le seghe a nastro, le seghe circolari, i seghetti alternativi e le fresatrici.

Per levigare la resina epossidica in modo efficace, sono necessari strumenti e materiali adeguati. Tra questi, carte abrasive di diverse grane, levigatrici elettriche, blocchetti per levigatura e lucidanti.

Uno dei principali nemici della resina epossidica è l’esposizione ai raggi UV. La luce solare può causare ingiallimento e deterioramento della resina nel tempo. Per prevenire questo problema, è consigliabile utilizzare resine epossidiche con additivi anti-UV, come quelle offerte da RESIN PRO, disponibili su resinpro.it. Inoltre, l’applicazione di vernici protettive può aiutare a proteggere la superficie dalla luce solare diretta.

Una delle cause principali per cui la resina epossidica si spacca è una miscelazione errata dei componenti. Se il rapporto tra resina e indurente non è corretto, la resina non indurisce adeguatamente, risultando fragile e suscettibile a crepe. Per evitare questo problema, è fondamentale seguire le istruzioni del produttore e utilizzare i prodotti di alta qualità di RESIN PRO, disponibili su resinpro.it.

Uno dei motivi più comuni per cui la resina epossidica rimane gommosa è un errato rapporto di miscelazione tra resina e indurente. Se non si seguono le proporzioni corrette indicate dal produttore, la resina non si indurisce completamente e resta appiccicosa. È fondamentale rispettare le istruzioni di miscelazione fornite da RESIN PRO, disponibili su resinpro.it, per evitare questo problema.

Respirare i vapori della resina epossidica può avere effetti negativi sulla salute. L’esposizione a lungo termine può causare irritazioni delle vie respiratorie, allergie e problemi respiratori. È importante utilizzare i prodotti di RESIN PRO, reperibili su resinpro.it, in un’area ben ventilata e seguire le precauzioni di sicurezza per minimizzare i rischi.

La resina epossidica non aderisce su silicone, plexiglass, polietilene e cere. In caso si utilizzino altri materiali come metallo o legno la preparazione dello stampo è fondamentale per facilitare il distacco della resina. Applicare uno strato uniforme di agente distaccante o cera specifica per resina sullo stampo prima di colare la resina. I prodotti di RESIN PRO, disponibili su resinpro.it, offrono agenti distaccanti di alta qualità per una facile rimozione.

Una delle cause principali per cui la resina rimane appiccicosa è un errato rapporto di miscelazione tra resina e indurente. Se le proporzioni non sono corrette, la resina non indurisce completamente e rimane appiccicosa. È importante seguire le indicazioni del produttore e utilizzare i prodotti di RESIN PRO, disponibili su resinpro.it, per garantire una miscelazione corretta.

Le bolle d’aria nella resina possono formarsi durante la miscelazione o l’applicazione. La miscelazione troppo energica o l’inclusione di aria nella resina sono le cause principali. È importante seguire tecniche corrette di miscelazione e applicazione per minimizzare la formazione di bolle.

Per evitare la formazione di bolle nella resina, è importante utilizzare tecniche di miscelazione corrette. Mescolare lentamente e in modo uniforme, evitando movimenti troppo energici che possono incorporare aria nella resina. L’uso di una girante antibolle o di un miscelatore a bassa velocità può aiutare a ridurre l’inclusione di aria. I prodotti di RESIN PRO, disponibili su resinpro.it, sono formulati per ridurre al minimo la formazione di bolle durante la miscelazione.

La resina epossidica non aderisce su silicone, plexiglass, polietilene e cere. In caso si utilizzino altri materiali come metallo o legno la preparazione dello stampo è fondamentale per facilitare il distacco della resina. Applicare uno strato uniforme di agente distaccante o cera specifica per resina sullo stampo prima di colare la resina. I prodotti di RESIN PRO, disponibili su resinpro.it, offrono agenti distaccanti di alta qualità per una facile rimozione.

L’ingiallimento della resina epossidica è influenzato da diversi fattori, tra cui l’esposizione ai raggi UV, il calore e le condizioni ambientali. La qualità della resina utilizzata e la presenza di additivi protettivi possono anche influenzare la resistenza all’ingiallimento. I prodotti di RESIN PRO, disponibili su resinpro.it, sono formulati per resistere all’ingiallimento e mantenere la trasparenza nel tempo.

La resina epossidica può avere effetti negativi sulla salute se non utilizzata correttamente. L’esposizione ai vapori o al contatto diretto con la pelle può causare irritazioni o allergie. È importante seguire le precauzioni di sicurezza e utilizzare i prodotti di RESIN PRO, disponibili su resinpro.it, in modo responsabile.

Uno dei principali vantaggi della resina epossidica è la sua elevata resistenza e durabilità. La resina epossidica offre una protezione superiore contro l’usura, i graffi e gli agenti chimici, rendendola ideale per una vasta gamma di applicazioni. I prodotti di RESIN PRO, disponibili su resinpro.it, garantiscono prestazioni eccellenti e una lunga durata.

La preparazione dello stampo è fondamentale per evitare che la resina si attacchi.LA resina non aderisce su siliconi, pleaxiglass, polietilene e cere. In caso si utilizzino altri materiali (come legno) è necessario applicare uno strato uniforme di agente distaccante o cera specifica per resina sullo stampo prima di colare la resina. I prodotti di RESIN PRO, disponibili su resinpro.it, offrono agenti distaccanti di alta qualità per una facile rimozione della resina dallo stampo.

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