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Guida al dosaggio ideale dell'induritore per resina impregnante ad alte prestazioni

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I prodotti RESIN PRO

Resina per Incapsulamento Elettronico Epossidica – DielecPro
A cosa serve la resina epossidica per incapsulamento elettronico DielecPro La resina per incapsulamento DielecPro è progettata per la protezione di trasformatori, bobine, circuiti stampati (PCB), sensori e connettori. Offre un isolamento elettrico affidabile grazie a una resistenza dielettrica superiore a 20 kV/mm. È ideale per applicazioni professionali dove serve proteggere i componenti dall’umidità, dagli agenti chimici e dalle variazioni di temperatura, fino a +150°C. Esistono due versioni: trasparente per ispezione visiva o con colorante nero, utile per proteggere la proprietà intellettuale e prevenire l’effrazione dei dispositivi elettronici. Caratteristiche dielettriche della resina DielecPro Resistenza dielettrica: superiore a 20 kV/mm. Rapporto di miscelazione: 1:1 in volume (100:90 in peso). Durezza: Shore D 70–55. Temperatura di esercizio: da –40°C a +150°C. Spessore massimo per colata: 20 mm per singolo strato. Tempo di lavorabilità a 25°C: 40–50 minuti. Indurimento totale: 12 ore a temperatura ambiente (24 ore per massima prestazione), accelerabile in forno a 60°C in 2–3 ore. Resistente a umidità e agenti chimici. Zero ritiro durante la polimerizzazione. Resina DielecPro trasparente o nera: quale scegliere per l'incapsulamento La resina DielecPro si trova in versione trasparente, ideale per l’incapsulamento di LED e per chi ha bisogno di ispezionare visivamente i componenti dopo la resinatura. Puoi aggiungere il colorante nero (2% in peso) per aumentare la protezione contro la copia dei circuiti e migliorare la schermatura visiva. La scelta dipende dalla necessità di ispezione o dal livello di segretezza richiesto per il dispositivo elettronico da proteggere. Come miscelare e colare la resina per incapsulamento DielecPro Miscelare la Parte A (resina) e la Parte B (indurente) con rapporto 1:1 in volume o 100:90 in peso. Aggiungere fino al 2% in peso di colorante nero, se desiderato. Mescolare lentamente per 2–3 minuti per evitare la formazione di bolle d’aria. Versare la miscela direttamente sul componente da incapsulare, senza superare 20 mm di spessore per ogni colata. Lasciare indurire 12–24 ore a temperatura ambiente oppure accelerare il processo in forno a 60°C per 2–3 ore. Domande frequenti sulla resina per incapsulamento DielecPro La resina DielecPro si può usare per proteggere le schede PCB? Sì, la resina DielecPro è indicata per l’incapsulamento di circuiti stampati. Garantisce isolamento elettrico superiore a 20 kV/mm e resistenza all’umidità. Qual è lo spessore massimo di colata della resina per incapsulamento? Lo spessore massimo consigliato per ogni colata di DielecPro è 20 mm. Per spessori maggiori, si raccomanda di procedere a strati successivi. Quanto tempo impiega la resina DielecPro a indurire a temperatura ambiente? L’indurimento totale avviene in 12 ore a temperatura ambiente. Per prestazioni ottimali, si consiglia di attendere 24 ore prima di sottoporre il componente a sollecitazioni. Si può accelerare l'indurimento della resina per incapsulamento in forno? Sì, l’indurimento può essere accelerato in forno a 60°C, riducendo il tempo a 2–3 ore. Non superare questa temperatura per evitare difetti nella polimerizzazione. Come si aggiunge il colorante nero alla resina DielecPro? Aggiungi il colorante nero in misura massima del 2% in peso rispetto alla miscela totale. Mescola accuratamente prima della colata per ottenere una colorazione uniforme. Resina per avvolgimenti elettrici, trasformatori e bobine La resina DielecPro trova impiego nella resinatura di avvolgimenti elettrici, trasformatori e bobine, proteggendo i fili e i nuclei metallici da umidità, polveri e cortocircuiti. L’alta resistenza dielettrica e la capacità di lavorare a temperature fino a +150°C ne fanno una scelta affidabile per dispositivi che operano in modo continuativo o in ambienti gravosi. La resina si adatta bene anche a geometrie complesse, grazie alla fluidità controllata e all’assenza di ritiro durante l’indurimento. Come calcolare la quantità di resina per incapsulamento elettronico Misura il volume interno del contenitore o della sede da riempire (in cm³ o ml). Se il componente ha geometrie irregolari, considera di aumentare del 5–10% il volume calcolato per compensare eventuali vuoti. Calcola la resina necessaria usando il rapporto di miscelazione 1:1 in volume (oppure 100:90 in peso per precisione). Non superare 20 mm di spessore per ogni singola colata: per spessori maggiori, esegui più colate consecutive dopo che il primo strato si è raffreddato. Errori da evitare nel potting di schede e componenti elettronici Non miscelare in modo frettoloso: mescola sempre lentamente per evitare l’inclusione di bolle d’aria. Evita spessori oltre i 20 mm per singola colata, onde prevenire surriscaldamenti e imperfezioni interne. Non accelerare l’indurimento oltre i 60°C: temperature superiori possono alterare le proprietà della resina. Assicurati che i componenti siano asciutti e privi di polveri prima della colata, per non compromettere l’adesione e l’isolamento. Rispetta sempre il rapporto di miscelazione indicato per ottenere le proprietà dielettriche e meccaniche dichiarate. Coloranti e accessori da usare con la resina dielettrica DielecPro Per personalizzare la resina DielecPro puoi abbinare il colorante nero, utile per chi desidera una schermatura visiva dei circuiti. Se hai bisogno di colate sottili o lavori di incapsulamento multiplo, puoi utilizzare insieme le resine “Resina Epossidica”, “iCrystal - Resina Epossidica Multiuso - Colate fino a 1,5 cm” e “ART PRO DELUXE Resina epossidica trasparente ad Alta Densità”, a seconda dello spessore richiesto e della trasparenza desiderata.
€14,00
Resina Epossidica Prezzo in Offerta, Trasparente Atossica
A cosa serve la resina epossidica trasparente atossica in offerta Questa resina epossidica trasparente è pensata per ottenere superfici dall’effetto cristallino, durevoli e resistenti. Si usa per realizzare gioielli, quadri, rivestimenti, pannelli in legno e oggetti artistici. La finitura autolivellante e lucida mette in risalto ogni dettaglio, ideale per chi cerca l’effetto vetro senza compromessi sulla resistenza. Dopo la catalisi, la superficie è sicura anche a contatto con la pelle. Caratteristiche tecniche della resina epossidica trasparente 100:60 Rapporto di miscelazione: 100:60 in peso (A:B). Pot-life (150 g a 30°C): 1 ora e 20 minuti. Tempo di indurimento: indurisce in 24 ore, massima durezza tra 48 e 72 ore. Spessore massimo per colata: fino a 2 cm. Densità: 1,12 kg/l (resina), 0,98 kg/l (indurente). Durezza: 80 Shore. Bassa viscosità per minimizzare bolle e facilitare l’impregnazione di tessuti tecnici. Compatibile con coloranti e polveri, addensabile con silice pirogenica. Resina epossidica trasparente in confezioni da 160 g a 80 kg a confronto La stessa formula della resina epossidica trasparente si trova in formati da piccoli kit per lavori di precisione fino a confezioni molto grandi per superfici ampie. Puoi scegliere il peso più adatto in base alle dimensioni del progetto, ottimizzando così la resa ed evitando sprechi. Il formato non cambia le prestazioni: il rapporto di miscelazione e i tempi di indurimento restano identici. Come miscelare e colare la resina epossidica trasparente atossica in offerta Pesa sempre i componenti A e B in rapporto 100:60, usando una bilancia precisa. Mescola accuratamente per almeno 2-3 minuti, raschiando i bordi del contenitore. Versa la resina in stampi o direttamente sulla superficie da rivestire, non oltre 2 cm per colata. Per eliminare le bolle d’aria, passa una fonte di calore (phon o torcia) a breve distanza dalla superficie. Lascia indurire a temperatura ambiente, evitando sbalzi termici e polvere. Domande frequenti sulla resina epossidica trasparente atossica Come si pesano i componenti A e B della resina epossidica con rapporto 100:60? Si pesano i componenti A e B separatamente in rapporto 100:60 in peso. Ad esempio, 100 g di A vanno miscelati con 60 g di B, sempre usando una bilancia di precisione. Quanto tempo impiega a indurire la resina epossidica trasparente atossica in offerta? La resina indurisce in 24 ore e raggiunge la massima durezza tra 48 e 72 ore. Il tempo dipende dalla temperatura ambiente e dalla quantità colata. Qual è lo spessore massimo per ogni colata di resina epossidica trasparente? Lo spessore massimo consigliato per ogni colata è di 2 cm. Per spessori maggiori si procede con colate successive dopo l’indurimento della precedente. Come si eliminano le bolle d'aria dalla resina trasparente? Si eliminano passando una fonte di calore come un phon o una torcia sulla superficie subito dopo la colata. Questo fa salire le bolle e le fa scoppiare. La resina epossidica trasparente atossica in offerta ingiallisce con il tempo? La resina è formulata per resistere all’ingiallimento grazie alla protezione dai raggi UV. Tuttavia, una prolungata esposizione diretta alla luce solare può accelerare il fenomeno. Resina trasparente effetto vetro per gioielli, quadri e superfici Questa resina trasparente offre una finitura effetto vetro, perfetta per gioielli, quadri, superfici di tavoli e oggetti decorativi. La bassa viscosità facilita l’uso negli stampi in silicone e permette di inglobare dettagli minuti o oggetti come conchiglie e monete. La lucentezza e la trasparenza rimangono inalterate nel tempo, valorizzando ogni creazione. Quanta resina epossidica trasparente serve per il proprio progetto Per superfici piane: calcola circa 1,1 kg di resina per coprire 1 m² con 1 mm di spessore. Per stampi e oggetti: verifica il volume dello stampo e aggiungi un 5% per eventuali sprechi. Per colate multiple: considera il tempo di indurimento tra una colata e l’altra per evitare surriscaldamenti. Errori da evitare con la resina epossidica trasparente Non rispettare il rapporto di miscelazione può compromettere la durezza finale. Colate superiori a 2 cm causano surriscaldamento e difetti. Non mescolare bene lascia striature o zone non indurite. Troppe bolle d’aria derivano da mescola troppo energica o da stampi umidi. Non proteggere dalla polvere durante la catalisi rovina la finitura. Prodotti da usare con la resina epossidica trasparente atossica in offerta Per risultati ancora più professionali puoi abbinare la Resina Trasparente Atossica EVERSHINE 1:1, ideale per lavori che richiedono resistenza all’umidità. Il Legante epossidico per graniglie colorate si usa per rivestimenti decorativi e superfici strutturate. Se invece hai bisogno di una colata ad alta densità, ART PRO DELUXE garantisce maggiore resistenza meccanica e stabilità per progetti impegnativi.
€8,99
Fibra di Vetro in Stuoia per Vetroresina, al Metro
A cosa serve la stuoia in fibra di vetro per vetroresina La stuoia in fibra di vetro è un rinforzo tecnico fondamentale per la realizzazione di laminati compositi con resine termoindurenti. Si utilizza soprattutto per conferire resistenza meccanica, rigidità e durabilità a manufatti in vetroresina di qualsiasi dimensione. Grazie alla sua struttura, permette di distribuire le sollecitazioni in modo uniforme e di ottenere uno spessore controllato in ogni strato applicato. È la soluzione preferita da professionisti nei settori nautico e tecnico, dove sono richieste elevate prestazioni e affidabilità. Caratteristiche tecniche della stuoia in fibra di vetro al metro Composizione: fibra di vetro da roving Grammatura: 320 g/m² Larghezza: 1,20 metri Resistenza: elevata resistenza meccanica e chimica Proprietà ignifughe: alta resistenza al fuoco Compatibilità: si lavora con resine poliesteri, vinilesteri ed epossidiche Modellabilità: facile adattamento a superfici curve e sagomate Conservazione: luogo asciutto, lontano da solventi aggressivi Stuoia in fibra di vetro e tessuto in fibra di carbonio a confronto Rispetto al tessuto in fibra di carbonio, la stuoia in fibra di vetro 320 g/m² offre un ottimo compromesso tra resistenza, peso e costo. La fibra di vetro è più semplice da impregnare e modellare, richiede minore attenzione nella manipolazione e permette di realizzare laminati robusti anche in progetti di grandi dimensioni. La fibra di carbonio, invece, assicura una maggiore rigidità e leggerezza, ma a un prezzo superiore e con lavorazioni più delicate. Come stendere e impregnare la stuoia in fibra di vetro con la resina Prepara la superficie, assicurandoti che sia pulita, asciutta e priva di polvere o grassi. Taglia la stuoia in fibra di vetro alla misura desiderata usando forbici affilate. Appoggia la stuoia sulla superficie da rinforzare o stampare. Impregna la stuoia con la resina scelta (poliestere, vinilestere o epossidica) utilizzando un pennello o un rullo, assicurandoti che tutte le fibre siano bagnate. Rimuovi eventuali bolle d’aria schiacciando delicatamente con il rullo frangibolle. Lascia polimerizzare secondo i tempi previsti dalla resina utilizzata. Domande frequenti sulla stuoia in fibra di vetro per vetroresina Quale resina si usa con la stuoia in fibra di vetro? La stuoia in fibra di vetro 320 g/m² si abbina a resine poliesteri, vinilesteri ed epossidiche. Scegli la resina in base alle esigenze di resistenza chimica e meccanica richieste dal progetto. Quanti strati di stuoia in fibra di vetro servono per un manufatto resistente? Il numero di strati dipende dallo spessore finale desiderato e dalle sollecitazioni previste: solitamente si parte da almeno due strati per piccole riparazioni. Per strutture portanti o scafi, si possono applicare anche cinque o più strati. Come si taglia la stuoia in fibra di vetro senza sfilacciarla? La stuoia si taglia con forbici affilate o lame dedicate, facendo attenzione a non tirare le fibre. Taglia seguendo linee diritte e maneggia con delicatezza per evitare la perdita di fibra ai bordi. Si può usare la fibra di vetro in stuoia con la resina epossidica? La stuoia in fibra di vetro può essere impregnata anche con resina epossidica. Si ottengono laminati resistenti e particolarmente durevoli, adatti anche ad applicazioni tecniche e strutturali. La stuoia in fibra di vetro è adatta alla riparazione di scafi e componenti nautici? Sì, la stuoia in fibra di vetro 320 g/m² viene utilizzata per riparazioni e realizzazioni di scafi, ponti e componenti nautici. Garantisce resistenza agli agenti marini e durata nel tempo. Fibra di vetro e resina: come si realizza un laminato in vetroresina Il laminato in vetroresina nasce dalla sovrapposizione di strati di fibra di vetro impregnati con resina termoindurente. Ogni strato viene bagnato accuratamente per assicurare la completa penetrazione della resina nelle fibre. Una volta stratificati e rullati per eliminare le bolle d’aria, i vari strati polimerizzano insieme, formando una struttura solida, omogenea e resistente. Il risultato è un materiale composito con ottime proprietà meccaniche, chimiche e di durabilità. Quanti metri di stuoia in fibra di vetro servono per il tuo progetto Calcola la superficie da ricoprire, moltiplicando lunghezza per larghezza. Considera la grammatura di 320 g/m² per stimare il peso totale di fibra necessario. Aggiungi un 10% in più per sfridi e sovrapposizioni tra i fogli. Per progetti complessi o sagomati, verifica se servono strati aggiuntivi per rinforzi locali. La larghezza di 1,20 metri aiuta a coprire superfici ampie con meno giunzioni. Errori da evitare nella laminazione della fibra di vetro in stuoia Non impregnare completamente la stuoia: rischi zone deboli e delaminazioni. Applicare la resina su superfici umide o sporche compromette l’adesione. Tagliare con forbici non affilate causa sfilacciamento dei bordi. Trascurare la rimozione delle bolle d’aria riduce la resistenza del laminato. Stoccare la fibra di vetro in ambienti umidi o vicino a solventi può alterarne le proprietà tecniche. Resine e accessori da abbinare alla stuoia in fibra di vetro Per lavorare la stuoia in fibra di vetro puoi scegliere la Resina per Fibra di carbonio e Vetro Resina, ideale per impregnare e ottenere un laminato resistente. Per interventi rapidi o riparazioni localizzate, il Kit Riparazione Resina e Fibra di Vetro offre tutto il necessario in un’unica soluzione. Se ti serve una resina bio-based, puoi optare per il Kit NATURESIN con Rinforzo in FIBRA di Vetro, pensato anche per chi privilegia materiali a minore impatto ambientale.
€12,90
Mastice Epossidico per Marmo, Granito e Pietre – Magelstic
A cosa serve il mastice epossidico per marmo Magelstic Il mastice epossidico per marmo Magelstic è pensato per incollaggi e stuccature professionali su marmo, granito, pietre naturali e materiali affini. Grazie alla sua formulazione bicomponente e alla consistenza semitrasparente, è indicato per riparazioni, fissaggi e risanamento di difetti anche su superfici verticali. La sua tissotropia lo rende adatto a interventi dove serve evitare colature, mantenendo precisione nell’applicazione. Il prodotto offre una resistenza meccanica elevata e un’ottima durata anche in ambienti esterni. Caratteristiche tecniche del mastice epossidico semitrasparente Magelstic Rapporto di miscelazione: 100 parti di resina e 50 parti di indurente (in peso) Colore: Semitrasparente Adesione: Ottima su pietra, metallo e cemento Ritiro: Minimo, ideale per riparazioni medio/grandi Temperatura minima di applicazione: 10°C Uso: Solo per operatori professionali Le sue proprietà tissotropiche riducono il rischio di colature e permettono applicazioni verticali precise. Il mastice garantisce durata anche in condizioni atmosferiche difficili, con resistenza agli UV. Mastice epossidico e mastice poliestere per marmo e pietre a confronto Rispetto ai mastici poliestere, il mastice epossidico Magelstic offre maggiore resistenza meccanica e adesione più forte su superfici complesse come marmo e granito. È meno soggetto a ritiro durante l’indurimento, risultando più adatto a riparazioni di dimensioni medio-grandi e a lavori dove è richiesta durabilità nel tempo. Inoltre, la sua resistenza agli agenti atmosferici e ai raggi UV lo rende una scelta più adatta per applicazioni esterne o soggette a stress ambientale. Come si usa il mastice epossidico Magelstic per incollaggi e stuccature Assicurati che le superfici siano pulite, asciutte e, se possibile, leggermente irruvidite. Pesa con precisione 100 parti di resina e 50 parti di indurente. Mescola accuratamente i due componenti fino a ottenere una massa omogenea. Prepara solo la quantità necessaria (200-300 g) per evitare una reazione troppo rapida. Applica il composto con spatola o attrezzi idonei, lavorando a temperature superiori ai 10°C. Richiudi sempre i barattoli dopo l’uso per prevenire l’indurimento residuo dei componenti. Domande frequenti sul mastice epossidico Magelstic Qual è il rapporto di miscelazione del mastice epossidico Magelstic? Il rapporto è 100 parti di resina per 50 parti di indurente in peso. Una miscelazione precisa è indispensabile per ottenere prestazioni ottimali. Il mastice epossidico Magelstic si può usare all'esterno? Sì, resiste agli agenti atmosferici e ai raggi UV, quindi è adatto anche per incollaggi e stuccature in ambienti esterni. Si può colorare il mastice epossidico per adattarlo al colore del marmo? Sì, il mastice semitrasparente può essere pigmentato con coloranti specifici per resine epossidiche per ottenere la tonalità desiderata. Il mastice Magelstic tiene su superfici verticali? Sì, grazie alla sua elevata tissotropia non cola e aderisce bene anche su superfici verticali, facilitando riparazioni e fissaggi precisi. Quanto tempo impiega il mastice epossidico Magelstic a indurire? Il tempo di indurimento dipende dalla temperatura e dalla quantità preparata, ma è importante lavorare in ambienti sopra i 10°C per risultati ottimali. Mastice epossidico bicomponente: come dosare resina e indurente Nel mastice epossidico bicomponente Magelstic, la precisione nel dosaggio è fondamentale: pesa esattamente 100 parti di resina e 50 di indurente. Usa una bilancia di precisione per evitare errori che potrebbero compromettere l'indurimento o la resistenza finale. Una miscelazione non corretta può portare a difetti di adesione o a indurimenti parziali. Per lavorazioni estese, prepara solo la quantità che puoi applicare in pochi minuti. Come scegliere la confezione di mastice epossidico per il lavoro da fare Valuta la quantità di mastice necessaria in base alla superficie o al volume da riparare. Per lavori di stuccatura su fughe o piccole crepe, può bastare una confezione ridotta. Per incollaggi di grandi lastre o interventi strutturali su marmo e granito, scegli formati più grandi. Considera che il prodotto ha una reazione rapida, quindi meglio suddividere il lavoro in più miscelazioni se l’area da trattare è ampia. Errori da evitare nell'incollaggio di marmo e granito con il mastice epossidico Non rispettare il rapporto di miscelazione 100:50 può compromettere la resistenza. Applicare su superfici bagnate o sporche riduce l’adesione. Preparare quantità eccessive aumenta il rischio di reazione esotermica troppo rapida. Applicare a temperature inferiori a 10°C ostacola l’indurimento. Non richiudere i barattoli dopo l’uso può causare indurimento dei residui. Coloranti e attrezzi da usare con il mastice epossidico Magelstic Per personalizzare la tonalità del mastice epossidico Magelstic puoi abbinare “Stucco epossidico bicomponente”, utile per dettagli o riparazioni di precisione. Se lavori su superfici ceramiche o piastrellate, il primer “MONO PRO - Primer per piastrelle e ceramiche” migliora l’adesione. Per effetti decorativi su graniglie colorate, il “Legante epossidico per graniglie colorate - Trasparente” permette di integrare e uniformare il risultato finale.
€10,99


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