Phon, Torcia e Fonti di Calore per Eliminare le Bolle d’Aria dalla Resina
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Quick answer
L’uso di un phon, di una torcia o di altre fonti di calore è un metodo pratico per ridurre le bolle d’aria intrappolate nella resina trasparente ancora liquida. Il calore abbassa temporaneamente la viscosità della miscela e aiuta le bolle a risalire in superficie, dove possono rompersi. L’intervento va eseguito con movimenti costanti e senza concentrare il calore troppo a lungo su un unico punto, per non alterare la catalisi o la trasparenza del pezzo.


Nei paragrafi seguenti trovi i passaggi essenziali per usare il calore in modo efficace e i punti da controllare prima di iniziare, così da evitare microbolle persistenti o velature superficiali.
Perché il calore aiuta a eliminare le bolle
Quando la resina è appena colata, molte bolle restano sospese a causa della viscosità del prodotto. Una fonte di calore delicata riduce la tensione superficiale e rende la miscela più fluida per pochi istanti, permettendo all’aria di salire e fuoriuscire. Questo vale soprattutto per colate sottili o rivestimenti, dove le bolle sono vicine alla superficie.
Il calore va però considerato un aiuto, non una soluzione per miscele già in fase di gel o per bolle profonde. Una resina a bassa viscosità, come la Resina Epossidica Trasparente Multiuso Atossica, tende a liberare più facilmente l’aria prima che inizi l’indurimento.


Phon, torcia e alternative: come intervenire in pratica
Il phon è lo strumento più semplice per la maggior parte delle applicazioni: va tenuto a una distanza che consenta di sentire il flusso d’aria caldo senza surriscaldare la superficie, con movimenti ampi e continui. La torcia a gas o ad accendino è invece adatta a passaggi molto rapidi, utile su piccoli stampi o coating appena colati.
- Phon: imposta una temperatura media o bassa e muovi l’aria senza insistere sullo stesso punto.
- Torcia: fai passare la fiamma a poca distanza dalla resina, senza fermarti, per far scoppiare le bolle superficiali.
- Altre fonti: puoi riscaldare leggermente i componenti prima della miscelazione, facendo attenzione a non accelerare troppo la reazione.
Prima di usare qualsiasi fonte di calore, assicurati che l’ambiente sia pulito e privo di correnti d’aria che possano depositare polvere sulla resina fresca.
Quando questo metodo è più utile
Il trattamento con calore dà i migliori risultati su colate trasparenti di piccolo e medio spessore, coating su legno o tela, gioielli in stampo e decorazioni dove la superficie deve restare limpida. In questi casi pochi secondi di phon possono ridurre in modo visibile i puntini d’aria.
Se stai realizzando colate spesse, il solo calore superficiale non basta: è preferibile procedere a strati e usare una resina con bassa viscosità e tempi di lavorazione adeguati, così le bolle hanno più tempo per risalire prima dell’indurimento.

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Un uso controllato di phon e torcia rientra nella gestione complessiva della resina trasparente: abbina questa tecnica a una miscelazione corretta, a un ambiente poco umido e a tempi di lavorazione adeguati. Per approfondire come evitare reazioni troppo rapide, consulta la pagina su come evitare l’indurimento rapido della resina trasparente.
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