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pietrisco per sottofondo erba sintetica

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I prodotti RESIN PRO

Resina per Pavimenti Esterni, Kit Drenante – StoneDrain
A cosa serve la resina per pavimenti esterni StoneDrain La resina per pavimenti esterni StoneDrain è progettata per creare superfici drenanti in ambito residenziale, commerciale o pubblico. Il kit include primer, graniglia e legante, offrendo una soluzione completa per realizzare pavimentazioni resistenti sia pedonali che carrabili. Puoi impiegarlo su vari sottofondi come cemento, calcestruzzo, vecchie pavimentazioni e, previa consulenza, anche su terra battuta. Il sistema consente di ottenere superfici antiscivolo, durevoli e dal look personalizzabile, ideali per vialetti, cortili, parcheggi, terrazze e aree comuni soggette a piogge frequenti. Caratteristiche del kit drenante in graniglia e resina StoneDrain Kit completo: comprende primer, graniglia e legante Applicazione: indicato per superfici pedonali e carrabili Istruzioni dettagliate incluse, assistenza tecnica video/telefonica Superfici personalizzabili: esistono vari colori di graniglia come Bianco Carrara, Beige Botticino, Rosa Pernice, Rosso Verona, Giallo Mori, Grigio Bardiglio, Grigio Occhialino, Nero Ebano Applicabile su cemento, calcestruzzo, superfici esistenti e terra battuta (con verifica tecnica) Resistenza all’usura e stabilità del colore nel tempo Pavimento drenante in resina e autobloccanti: differenze per l'esterno Rispetto agli autobloccanti tradizionali, un pavimento drenante in resina come StoneDrain offre maggiore permeabilità all’acqua, riducendo il rischio di ristagni e allagamenti. La superficie ottenuta è priva di fughe ampie, quindi non si creano erbacce e la manutenzione è più semplice. La posa risulta più rapida, grazie al kit completo e alle istruzioni dettagliate. Inoltre, la personalizzazione cromatica della graniglia permette di adattare il pavimento all’estetica richiesta, cosa più difficile con materiali prefabbricati. Come si posa il kit per pavimenti esterni StoneDrain Prepara il sottofondo: deve essere solido, asciutto e pulito Applica il primer incluso per garantire l’adesione Miscela la graniglia con il legante seguendo le istruzioni Stendi l’impasto sul fondo con cazzuola o spatola, livellando a spessore uniforme Compatta la superficie per assicurare la struttura drenante Lascia indurire: la superficie è pedonabile dopo circa 12 ore (a 20°C), carrabile dopo 36-48 ore Domande frequenti sulla resina per pavimenti esterni StoneDrain Su quali fondi si può posare il pavimento drenante StoneDrain? StoneDrain si posa su sottofondi in cemento, calcestruzzo, vecchie pavimentazioni solide e, dopo verifica tecnica, anche su terra battuta. Serve che la superficie sia asciutta e stabile per garantire adesione e durata. Il pavimento in resina per esterni è carrabile? Il kit StoneDrain consente la realizzazione di superfici carrabili, a condizione che lo spessore e il sottofondo siano adeguati. Per traffico pesante è fondamentale una base in cemento di almeno 7-8 cm. Quale spessore deve avere un pavimento drenante in graniglia e resina? Lo spessore consigliato varia da almeno 2 cm per traffico leggero a uno spessore maggiore se il fondo è terra battuta o se è richiesto il passaggio di veicoli. La preparazione del fondo influenza la scelta. Quanto tempo serve prima di calpestare il pavimento drenante? A 20°C, il pavimento StoneDrain è pedonabile dopo circa 12 ore dall’applicazione. Per la carrabilità completa, si attendono 36-48 ore. Temperature più alte accelerano i tempi di indurimento. Come si pulisce un pavimento esterno in graniglia e resina? Il pavimento drenante si pulisce con acqua e, se necessario, detergenti neutri non aggressivi. La struttura porosa facilita il deflusso e limita la formazione di sporco superficiale. Pavimento drenante per esterno: come lascia defluire l'acqua piovana La combinazione di graniglia lavata e resina crea una struttura porosa che permette all’acqua piovana di attraversare il pavimento e raggiungere il sottofondo. In questo modo si evita la formazione di pozzanghere e si riduce il rischio di allagamenti anche in caso di precipitazioni intense. Il sistema favorisce il naturale drenaggio e contribuisce a mantenere asciutte le superfici esterne, migliorando la sicurezza e la durabilità del rivestimento. Come scegliere il colore della graniglia e i metri quadri del kit StoneDrain Scegli il colore della graniglia in base all’estetica desiderata tra le varianti Bianco Carrara, Beige Botticino, Rosa Pernice, Rosso Verona, Giallo Mori, Grigio Bardiglio, Grigio Occhialino e Nero Ebano. Per la metratura, calcola l’area da coprire considerando lo spessore previsto e seleziona il kit con la quantità adeguata di materiale. In caso di dubbi, puoi richiedere una consulenza tecnica per definire la soluzione più adatta al tuo progetto. Errori da evitare nella posa di un pavimento in resina per esterni Non applicare su superfici umide o instabili: l’umidità compromette la presa della resina Non dosare correttamente il legante rispetto alla graniglia Non rispettare i tempi di indurimento prima dell’uso Non compattare a sufficienza la superficie Non proteggere il lavoro da pioggia o polvere durante le prime ore Leganti, graniglie e attrezzi per pavimenti drenanti in resina Per completare e personalizzare il tuo progetto puoi abbinare StoneDrain ai prodotti “Pavimenti Drenanti” per altre soluzioni drenanti, al “Kit completo per pavimenti in Resina” per superfici continue, oppure integrare il “Legante epossidico per graniglie colorate - Trasparente” per effetti estetici particolari o riparazioni. Questi prodotti ti aiutano a ottenere risultati coerenti e professionali su diverse tipologie di superficie.
€60,00
Matcha in Polvere per Saponi e Candele 50 g
A cosa serve il matcha in polvere nei saponi e nelle candele Il matcha in polvere per saponi e candele è una polvere finissima ottenuta da foglie di tè verde giapponese, pensata per arricchire le tue creazioni artigianali con colore, aroma e benefici sensoriali. Si impiega per donare un intenso colore verde smeraldo e un profumo fresco e naturale alle basi di sapone, alle candele artigianali e, in piccole dosi, anche alle creazioni in resina. La presenza di clorofilla e polifenoli lo rende ideale per realizzare prodotti con un tocco raffinato e un’atmosfera zen. Caratteristiche del matcha in polvere per saponi 50 g Origine: Giappone, regione di Uji Tawara Confezione: 50 grammi di polvere finissima Utilizzo consigliato: dal 2% al 5% in peso sulla massa della base di sapone, cera o resina Colore: verde smeraldo naturale Aroma: profumo erbaceo distintivo di tè matcha Composizione: foglie di tè verde cotte a vapore e macinate Non adatto per uso alimentare Matcha in polvere e coloranti verdi per sapone a confronto Rispetto ai coloranti sintetici o minerali, il matcha in polvere offre un colore verde più morbido, naturale e ricco di sfumature, senza pigmenti artificiali. Il profumo erbaceo aggiunge una nota aromatica che manca nei coloranti classici. Inoltre, il matcha contribuisce con la presenza di polifenoli e clorofilla, mentre i coloranti verdi tradizionali si limitano all’aspetto visivo senza benefici aggiuntivi per la pelle o l’esperienza olfattiva. Come aggiungere il matcha in polvere al sapone artigianale Pesa la quantità di matcha in polvere in base al 2-5% del peso totale della base sapone o cera. Setaccia la polvere per evitare la formazione di grumi. Mescola il matcha con una piccola parte del liquido previsto nella ricetta, fino a ottenere una pasta liscia. Unisci questa pasta al composto principale e amalgama accuratamente. Procedi con la lavorazione abituale, versando negli stampi scelti. Domande frequenti sul matcha in polvere per saponi e candele Quanto matcha in polvere si aggiunge al sapone artigianale? Si consiglia di usare tra il 2% e il 5% in peso rispetto alla massa totale del sapone. Questa proporzione garantisce un colore verde intenso senza sovraccaricare la base. Il matcha mantiene il colore verde nel sapone fatto in casa? Il matcha dona un colore verde brillante che può attenuarsi leggermente nel tempo a causa della luce e del pH alcalino. Per un verde più stabile, conservare i saponi al riparo dalla luce diretta. Si può usare il matcha in polvere nella resina epossidica? Il matcha in polvere si può aggiungere anche alla resina epossidica, preferibilmente entro il 2% in peso. La polvere tende a sedimentare se la resina è molto liquida, quindi mescola bene e lavora in strati sottili. Il matcha per saponi si può usare anche in cucina? No, questa tipologia di matcha non è adatta all’uso alimentare. È destinata esclusivamente alla produzione di saponi, candele e oggetti decorativi. Come si evitano i grumi di matcha nell'impasto del sapone? Setaccia sempre la polvere prima dell’uso e stemperala con una piccola quantità di liquido o olio. In questo modo si ottiene una pasta liscia che si integra facilmente nella base. Il tè giapponese matcha di Uji nelle creazioni con sapone e cera Il matcha utilizzato proviene dalla zona di Uji Tawara, famosa per la produzione di tè verde di alta qualità. La lavorazione prevede la cottura delle foglie a vapore e la macinatura fino a ottenere una polvere finissima. Questa tradizione millenaria conferisce alle tue creazioni una dimensione culturale unica, unendo estetica, aroma e storia giapponese. Il risultato è una polvere versatile, capace di impreziosire saponi e candele con un tocco raffinato e naturale. Quanto matcha in polvere usare per saponi, candele e resina Per saponi: dal 2% al 5% in peso sulla base totale Per candele: inizia con il 2% in peso e aumenta secondo l’intensità desiderata Per resina epossidica: massimo 2% in peso per evitare sedimentazioni Regola la quantità in base al colore e all’effetto visivo che vuoi ottenere Errori da evitare con il matcha in polvere nel sapone fatto in casa Non aggiungere la polvere direttamente senza setacciarla: rischi la formazione di grumi. Non superare il 5% in peso: dosi eccessive possono alterare la consistenza o l’aspetto finale. Evita di esporre i saponi a luce intensa: il colore verde può sbiadire più rapidamente. Non utilizzare per scopi alimentari: la polvere è destinata solo a usi cosmetici e decorativi. Prodotti da abbinare al matcha in polvere per saponi Puoi abbinare il matcha in polvere con la Polvere di Miele - Il fascino della Natura - 50gr per arricchire la texture dei tuoi saponi, oppure con Anice Stellato 50 gr per un profumo speziato e originale. La Curcuma in Polvere 140gr - Magia Orientale! permette di ottenere giochi di colore caldi e vivaci in contrasto con il verde del matcha.
€24,19
Ghiaia Resinata Drenante Stabilizzata, Campione 10x10 cm
A cosa serve il campione 10×10 cm di ghiaia resinata drenante Il campione 10×10 cm di ghiaia resinata drenante ti permette di verificare direttamente la qualità estetica e la resa al tatto del materiale finito. Puoi osservare la compattezza, la texture superficiale e la porosità tipica della ghiaia stabilizzata con resina trasparente. Questo formato è pensato per valutare colore, effetto visivo e consistenza prima di realizzare pavimentazioni su scale più grandi, sia in contesti pedonali che carrabili. Il campione aiuta anche a mostrare ai clienti la resa reale della pavimentazione. Caratteristiche del campione di ghiaia stabilizzata con resina Il campione misura 10×10 cm e ha uno spessore di 1 cm, rappresentando l’aspetto e la struttura della pavimentazione definitiva. È composto da ghiaia naturale aggregata con resina trasparente ad alte prestazioni, che garantisce compattezza e capacità drenante. Il materiale permette di testare la porosità e la solidità del prodotto e di valutare la resistenza superficiale. Lo spessore del campione è quello minimo previsto per superfici pedonali. Ghiaia resinata pedonale o carrabile: gli spessori a confronto Per applicazioni pedonali, la ghiaia resinata può essere posata con uno spessore minimo di 1 cm. Per superfici carrabili, è necessario aumentare lo spessore ad almeno 2 cm, così da garantire la resistenza ai carichi dei veicoli. Se è necessario compensare forti dislivelli, il materiale può essere applicato fino a uno spessore di 10 cm. La scelta dello spessore dipende dall’uso finale e dal sottofondo esistente. Come usare i campioni di ghiaia resinata per valutare colore ed effetto Utilizza il campione 10×10 cm per confrontare il colore della ghiaia resinata con altri materiali e con lo spazio circostante. Puoi posarlo accanto a piastrelle, pietre o altri elementi già presenti per verificare l’armonia cromatica. Tocca la superficie per valutare la grana e la compattezza, osserva la porosità e verifica come la luce incide sulla finitura. Il campione aiuta anche a mostrare il risultato a clienti o progettisti. Domande frequenti sui campioni di ghiaia resinata drenante Che spessore deve avere la ghiaia resinata per una superficie carrabile? Per una superficie carrabile, la ghiaia resinata deve avere almeno 2 cm di spessore. Spessori maggiori fino a 10 cm possono essere utilizzati per colmare dislivelli o aumentare la resistenza. Il campione 10×10 cm rappresenta l'effetto finale della ghiaia resinata? Sì, il campione 10×10 cm mostra esattamente l’effetto finale della ghiaia resinata, compresa la compattezza e la porosità. Il colore e la texture corrispondono a quelli della pavimentazione realizzata. Fino a che spessore si può applicare la ghiaia stabilizzata drenante? La ghiaia stabilizzata drenante può essere applicata fino a 10 cm di spessore. Lo spessore minimo è di 1 cm per superfici pedonali e 2 cm per carrabili. Quali colori di ghiaia resinata si possono scegliere? Ci sono diversi colori di ghiaia resinata tra cui scegliere, rappresentati nella mazzetta campioni. Ogni campione permette di confrontare le diverse tonalità e trovare quella più adatta al contesto. La ghiaia resinata drenante si può posare con il fai da te? La posa della ghiaia resinata drenante richiede attenzione alla preparazione del sottofondo e al rispetto degli spessori. Per superfici carrabili o grandi aree si consiglia l’intervento di un professionista. Ghiaia drenante stabilizzata con resina per superfici pedonali e carrabili La ghiaia drenante stabilizzata con resina è ideale per realizzare pavimentazioni esterne che devono rimanere permeabili e resistenti. È adatta sia per camminamenti pedonali che per aree carrabili, grazie alla possibilità di variare lo spessore in base alle esigenze. La struttura porosa consente il deflusso dell’acqua piovana e riduce la formazione di pozzanghere, migliorando la sicurezza e la durata della superficie. Come scegliere il colore della ghiaia resinata con la mazzetta campioni La mazzetta campioni ti permette di confrontare direttamente le varie tonalità di ghiaia resinata e capire quale si integra meglio con l’ambiente. Puoi osservare le differenze tra colori chiari, neutri o più scuri, valutare l’effetto della luce e vedere come ogni variante si abbina agli altri materiali presenti. La scelta del colore è facilitata dalla visione reale del materiale. Consigli per valutare il campione di ghiaia resinata prima della posa Quando analizzi il campione, verifica la compattezza della superficie e la distribuzione uniforme della resina. Osserva la porosità per capire il livello di drenaggio che otterrai. Prova a esporre il campione a diverse condizioni di luce e abbinalo a materiali già presenti per vedere l’effetto d’insieme. Considera anche lo spessore richiesto dal progetto finale. Prodotti per realizzare la pavimentazione in ghiaia resinata Per completare la pavimentazione in ghiaia resinata puoi abbinare le Graniglie per Pavimenti Drenanti - Sacco 25 kg - Ideale per Spazi Esterni, utili per coprire superfici più estese, e i Leganti per Graniglie per garantire la corretta stabilizzazione. Se desideri una prova su una metratura maggiore, puoi considerare il Campione di prova per pavimenti in Resina(1 m²) per valutare l’effetto su una superficie più ampia.
€5,80
Stucco Epossidico Bicomponente Universale, Acqua e Acciaio
A cosa serve lo stucco epossidico bicomponente universale Lo stucco epossidico bicomponente universale nasce per le riparazioni professionali e le manutenzioni rapide su diversi materiali, sia in ambito industriale che artigianale. Puoi impiegarlo su metallo, plastica, ceramica, legno, pietra e cemento per incollare, ricostruire, sigillare e fissare parti danneggiate o rotte. È la scelta ideale quando serve una soluzione modellabile, rapida e resistente, adatta anche a condizioni difficili come il contatto con acqua, oli, carburanti e agenti chimici. Caratteristiche tecniche dello stucco epossidico bicomponente Composizione: sistema bicomponente a base epossidica, da impastare manualmente fino a ottenere un colore uniforme Indurimento: inizia dopo 10-20 minuti dall’applicazione, lavorabile (levigabile, forabile, verniciabile) dopo 60 minuti, indurimento completo in 24 ore Temperatura di utilizzo: resiste sia al gelo che al calore Applicazione: adatto a superfici asciutte, umide o bagnate, anche in immersione (versione per acqua) Resistenza: impermeabile, resistente a oli, benzina, agenti chimici, acidi e corrosione Modellabilità: consistenza simile all’argilla, facilmente plasmabile prima dell’indurimento Lavorabilità dopo indurimento: carteggiabile, forabile, filettabile e verniciabile Stucco epossidico universale, per acqua e per acciaio: le differenze Esistono tre varianti principali di stucco epossidico bicomponente: universale, per acqua (AquaStick) e per acciaio (SteelStick). La versione universale si adatta a tutte le superfici comuni e consente riparazioni generiche. AquaStick è progettata per riparazioni su superfici umide o immerse, come piscine, serbatoi e impianti idraulici, e aderisce anche sott’acqua. SteelStick è formulata per metalli, resiste a temperature da –50 °C a +150 °C e offre ottima adesione su acciaio, ghisa e leghe metalliche, anche per applicazioni su acqua potabile. Come si usa lo stucco epossidico bicomponente a miscelazione manuale Pulisci accuratamente la superficie da riparare, eliminando sporco, grasso e polvere Se necessario, irruvidisci la zona per migliorare l’adesione Taglia la quantità di stucco necessaria e impasta i due componenti fino a ottenere un colore uniforme (1-2 minuti) Applica lo stucco sulla parte da riparare, premendo bene per farlo aderire Modella secondo la forma desiderata e lascia indurire senza muovere la zona Dopo 60 minuti puoi forare, levigare o verniciare; l’indurimento totale si raggiunge in 24 ore Domande frequenti sullo stucco epossidico bicomponente Lo stucco epossidico bicomponente si può usare su ferro e metallo? Sì, la versione universale aderisce su ferro e metallo. Per riparazioni strutturali o su acciaio, scegli la variante SteelStick, che resiste anche a temperature estreme e acqua potabile. Quanto tempo impiega lo stucco epossidico a indurire? L’indurimento inizia dopo 10-20 minuti. Dopo 60 minuti è lavorabile, mentre la polimerizzazione completa richiede 24 ore. Si può riparare un tubo che perde con lo stucco epossidico per acqua? Sì, la variante AquaStick è specifica per riparazioni su tubi che perdono, anche in presenza di acqua o in immersione totale. L’adesione è garantita su metallo, plastica, ceramica e cemento. Lo stucco epossidico si può levigare e verniciare dopo l’indurimento? Sì, una volta indurito (dopo circa 60 minuti), lo stucco epossidico può essere carteggiato, forato e verniciato come un materiale solido. Lo stucco epossidico tiene su ceramica e cemento? Sì, lo stucco epossidico bicomponente aderisce anche su ceramica e cemento. È adatto per fissare piastrelle, sigillare crepe o riempire fori su superfici dure. Stucco epossidico per plastica: riparare e incollare parti rotte Lo stucco epossidico bicomponente universale si utilizza anche su molte plastiche, perfetto per ricostruire parti rotte, fissare supporti o sigillare fessure. Prima dell’uso, verifica che la plastica non sia polietilene (PE), polipropilene (PP) o PTFE, materiali su cui lo stucco non aderisce in modo efficace. Su PVC, ABS o altre plastiche rigide, garantisce ottima tenuta e resistenza all’acqua e agli agenti chimici. Come scegliere lo stucco epossidico giusto per ogni riparazione Per superfici generiche (legno, ceramica, plastica, metallo, pietra): scegli lo stucco epossidico universale Per riparazioni su tubi, piscine, serbatoi o in immersione: preferisci la variante AquaStick Per metalli, acciaio e riparazioni strutturali: usa SteelStick, ideale anche per acqua potabile e alte temperature Valuta sempre il materiale di partenza e la condizione della superficie per selezionare la versione più adatta Errori da evitare con lo stucco epossidico bicomponente Non applicare su superfici sporche, unte o polverose: compromette l’adesione Evita l’uso su PE, PP e PTFE: lo stucco non aderisce a queste plastiche Non miscelare quantità eccessive: lo stucco indurisce rapidamente e rischi sprechi Non muovere o stressare la riparazione durante la presa iniziale Non esporre il prodotto a temperature elevate prima della miscelazione Prodotti da usare insieme allo stucco epossidico Per riparazioni su legno e parquet, abbina lo Stucco Epossidico per Legno e Parquet – Magelstic Wood Repair, specifico per superfici lignee. Se lavori su piscine o piastrelle immerse, scegli lo Stucco Epossidico Sott’Acqua – Adesivo per Piastrelle e Riparazioni in Piscina, che garantisce adesione subacquea. Per incollaggi di precisione o piccoli fissaggi, la Colla epossidica bicomponente in siringa doppia offre un’applicazione rapida e controllata.
€7,90


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