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Pigmenti metallici vs colorati: cosa cambia?

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Quick answer

Pigmenti metallici e pigmenti colorati per resina sono due famiglie distinte per resa visiva e comportamento ottico. I primi contengono particelle riflettenti che creano riflessi metallici coprenti e un effetto metallo percepibile in movimento; i secondi producono tinte piene e uniformi, senza brillantezza metallica né riflessi. La differenza principale sta quindi nella presenza di componenti riflettenti: i metallici aggiungono profondità e lucentezza, i colorati forniscono copertura cromatica piena e opaca o semilucida, ideale per campiture stabili e decorazioni compatte.

Pigmenti metallici vs colorati: cosa cambia?
Pigmenti metallici vs colorati: cosa cambia?

In pratica, la scelta cambia il modo in cui la luce interagisce con il pezzo finito. Sapere questo prima di miscelare evita sorprese e permette di ottenere l’effetto desiderato su legno, gioielli o tavoli.

Effetto visivo e comportamento nella resina

La differenza principale riguarda la resa ottica. I pigmenti metallici sono progettati per riflettere la luce e creare un aspetto brillante, spesso con alto potere coprente. I pigmenti colorati, invece, lavorano sul colore puro: la tinta risulta uniforme e non presenta riflessi metallici.

  • Pigmenti metallici: riflessi brillanti, effetto metallo, copertura elevata, adatti a dettagli e venature.
  • Pigmenti colorati: colorazione piena e omogenea, assenza di riflessi metallici, utile per campiture stabili e basi cromatiche.
Pigmenti metallici vs colorati: cosa cambia?
Pigmenti metallici vs colorati: cosa cambia?

Come scegliere in base al progetto

Se l’obiettivo è valorizzare una superficie in legno con riflessi metallici, orientati su pigmenti metallici. Per una colorazione decisa e uniforme, meglio un pigmento colorato. In entrambi i casi, la quantità usata influisce sull’intensità: piccole percentuali danno velature leggere, dosi maggiori aumentano copertura e saturazione.

Un punto di partenza versatile è il Pigmento Metallico SAHARA, disponibile in più tonalità metalliche e perlescenti per provare diverse rese sulla resina.

Quando la differenza è importante

La distinzione incide soprattutto quando la luce colpisce la superficie: un pigmento metallico cambia aspetto a seconda dell’angolazione, mentre un colorato mantiene lo stesso tono. È utile tenerne conto per piani di tavoli, complementi d’arredo e gioielli, dove il movimento visivo può fare la differenza.

Nei lavori su legno con resina, il metallico esalta le venature e crea profondità; il colorato tende a uniformare e a dare una base cromatica più stabile.

Pigmenti metallici vs colorati: cosa cambia?

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In sintesi, la scelta tra pigmento metallico e colorato dipende dal tipo di finitura che vuoi ottenere: riflessi e movimento oppure campitura piena e costante. Per progetti su legno con resina, questa distinzione si collega alle possibilità offerte dal Pigmento Sahara per legno con effetti metallici, dove l’effetto metallico diventa il protagonista della superficie.

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