Pigmenti metallici vs colorati: cosa cambia?
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Quick answer
Pigmenti metallici e pigmenti colorati per resina sono due famiglie distinte per resa visiva e comportamento ottico. I primi contengono particelle riflettenti che creano riflessi metallici coprenti e un effetto metallo percepibile in movimento; i secondi producono tinte piene e uniformi, senza brillantezza metallica né riflessi. La differenza principale sta quindi nella presenza di componenti riflettenti: i metallici aggiungono profondità e lucentezza, i colorati forniscono copertura cromatica piena e opaca o semilucida, ideale per campiture stabili e decorazioni compatte.


In pratica, la scelta cambia il modo in cui la luce interagisce con il pezzo finito. Sapere questo prima di miscelare evita sorprese e permette di ottenere l’effetto desiderato su legno, gioielli o tavoli.
Effetto visivo e comportamento nella resina
La differenza principale riguarda la resa ottica. I pigmenti metallici sono progettati per riflettere la luce e creare un aspetto brillante, spesso con alto potere coprente. I pigmenti colorati, invece, lavorano sul colore puro: la tinta risulta uniforme e non presenta riflessi metallici.
- Pigmenti metallici: riflessi brillanti, effetto metallo, copertura elevata, adatti a dettagli e venature.
- Pigmenti colorati: colorazione piena e omogenea, assenza di riflessi metallici, utile per campiture stabili e basi cromatiche.


Come scegliere in base al progetto
Se l’obiettivo è valorizzare una superficie in legno con riflessi metallici, orientati su pigmenti metallici. Per una colorazione decisa e uniforme, meglio un pigmento colorato. In entrambi i casi, la quantità usata influisce sull’intensità: piccole percentuali danno velature leggere, dosi maggiori aumentano copertura e saturazione.
Un punto di partenza versatile è il Pigmento Metallico SAHARA, disponibile in più tonalità metalliche e perlescenti per provare diverse rese sulla resina.
Quando la differenza è importante
La distinzione incide soprattutto quando la luce colpisce la superficie: un pigmento metallico cambia aspetto a seconda dell’angolazione, mentre un colorato mantiene lo stesso tono. È utile tenerne conto per piani di tavoli, complementi d’arredo e gioielli, dove il movimento visivo può fare la differenza.
Nei lavori su legno con resina, il metallico esalta le venature e crea profondità; il colorato tende a uniformare e a dare una base cromatica più stabile.

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In sintesi, la scelta tra pigmento metallico e colorato dipende dal tipo di finitura che vuoi ottenere: riflessi e movimento oppure campitura piena e costante. Per progetti su legno con resina, questa distinzione si collega alle possibilità offerte dal Pigmento Sahara per legno con effetti metallici, dove l’effetto metallico diventa il protagonista della superficie.
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