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rivestimenti cucina in resina con finiture lucide

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I prodotti RESIN PRO

Resina per Piastrelle ad Alta resistenza – Prolux
A cosa serve la vernice per piastrelle Prolux La vernice per piastrelle Prima e Dopo Prolux è un rivestimento poliuretanico bicomponente, studiato per offrire una protezione avanzata su superfici ad alto traffico e ambienti esposti a sollecitazioni. È ideale per pavimentazioni interne ed esterne, parcheggi e superfici in acciaio correttamente preparato. La sua formulazione garantisce resistenza a raggi UV, ingiallimento, abrasione e agenti atmosferici. Grazie alla finitura personalizzabile, si adatta a molteplici esigenze estetiche e tecniche. L’applicazione è riservata esclusivamente a professionisti con partita IVA e formazione REACH per l’uso di diisocianati. Caratteristiche del rivestimento poliuretanico bicomponente Prolux Queste sono le principali specifiche tecniche della vernice per piastrelle Prolux: Rapporto di miscelazione 2:1 tra componente A e B, con confezioni da 1 kg totali. Consumo indicativo: 0,130 kg/m² su supporti sani e non assorbenti; fino a 0,170 kg/m² su supporti assorbenti o danneggiati. Residuo secco: 55% in volume. Finitura: lucida, con possibilità di realizzare una superficie antiscivolo. Colori: tutte le tinte RAL e NCS su richiesta. Diluente: utilizzare solo diluente poliuretanico. Certificata secondo Regolamento Europeo EU no. 305/2011, EU no. 574/2014 e marcatura CE EN 1504-2. Verniciare le piastrelle con Prolux o sostituirle: cosa cambia Scegliere la vernice per piastrelle Prolux rispetto alla sostituzione delle piastrelle comporta diversi vantaggi pratici e tecnici. L’applicazione di Prolux riduce i tempi di intervento e non richiede demolizioni, permettendo di rinnovare l’aspetto senza interventi invasivi. La resistenza superiore rispetto a resine epossidiche e smalti classici garantisce una durata maggiore anche in ambienti sottoposti a intenso calpestio o agenti atmosferici. La personalizzazione cromatica offre massima libertà progettuale per progetti professionali. Come applicare la vernice per piastrelle Prolux Per ottenere un risultato professionale con la vernice Prolux, segui questi passaggi: Prepara accuratamente la superficie: pulizia, sgrassaggio e, se necessario, carteggiatura. Assicurati che la superficie sia asciutta e priva di polvere. Applica un primer idoneo sulle superfici difficili o molto lisce. Miscela i due componenti della vernice nel rapporto 2:1 seguendo le istruzioni. Stendi la vernice con rullo o pennello, evitando accumuli e colature. Per supporti assorbenti, valuta una seconda mano dopo l’asciugatura della prima. Domande frequenti sulla vernice per piastrelle Prolux Su quali superfici si può applicare la vernice Prolux? La vernice Prolux si applica su piastrelle, cemento, acciaio e vetroresina dopo una corretta preparazione. Per superfici lisce o difficili, è consigliato l’uso di un primer specifico per garantire l’adesione ottimale del rivestimento. La vernice per piastrelle Prolux è adatta ai pavimenti carrabili? Prolux è formulata per resistere al traffico carrabile in ambienti come parcheggi e aree soggette a forte usura. La sua resistenza all’abrasione e agli agenti atmosferici la rende idonea anche per applicazioni esterne professionali. Quante mani di vernice Prolux servono per coprire le piastrelle? In condizioni ottimali, Prolux è coprente già con una singola passata su supporti sani e non assorbenti. Su superfici assorbenti o danneggiate può essere necessaria una seconda mano per ottenere una copertura uniforme e duratura. Si può ottenere una finitura antiscivolo con la vernice Prolux? Sì, la vernice per piastrelle Prolux permette di realizzare una finitura antiscivolo, aggiungendo additivi specifici durante l’applicazione. Questa opzione aumenta la sicurezza su pavimenti soggetti a umidità o traffico intenso. Come si preparano le piastrelle prima di applicare la vernice Prolux? Le piastrelle devono essere pulite, asciutte, prive di oli, polveri o cere. In caso di superfici lisce, si consiglia una leggera carteggiatura seguita dall’applicazione di primer per ottimizzare l’adesione della vernice Prolux. Come coprire le piastrelle del bagno con una vernice poliuretanica Per rinnovare le piastrelle del bagno con la vernice Prolux, è fondamentale curare la preparazione della superficie. Dopo aver pulito e sgrassato le piastrelle, valuta la presenza di fughe o rotture da riparare prima dell’applicazione. Utilizza un primer specifico per superfici ceramiche se necessario. La vernice poliuretanica bicomponente offre una barriera impermeabile e resistente all’umidità, ideale per ambienti bagnati, assicurando durata e facilità di pulizia. Come scegliere colore e finitura della vernice Prolux La vernice Prolux è prevista in tutte le tinte RAL e NCS, permettendo un’ampia personalizzazione cromatica. Puoi scegliere tra finitura lucida o satinata, in base all’effetto desiderato e al contesto applicativo. Per ottenere una corrispondenza precisa del colore, consulta sempre la cartella RAL ufficiale. La scelta della finitura incide su luminosità e facilità di manutenzione, mentre l’aggiunta di additivi antiscivolo è consigliata per aree umide o soggette a scivolamento. Errori da evitare quando si verniciano le piastrelle con un poliuretanico Ecco alcuni errori comuni da evitare nell’applicazione della vernice Prolux: Non preparare correttamente la superficie: pulizia e primerizzazione sono essenziali. Saltare la miscelazione precisa dei due componenti nel rapporto 2:1. Applicare la vernice in condizioni di umidità elevata o su superfici bagnate. Utilizzare strumenti non idonei, che possono causare colature o finiture irregolari. Dimenticare l’uso di additivi antiscivolo dove richiesto dalla destinazione d’uso. Primer e attrezzi da usare con la vernice per piastrelle Prolux Per ottenere i migliori risultati con la vernice Prolux, si consiglia di abbinarla a primer specifici per superfici ceramiche o metalliche, laddove richiesto. L’uso di rulli e pennelli professionali facilita una stesura uniforme e precisa. La scelta degli attrezzi e dei primer dipende dal tipo di superficie e dalle condizioni del supporto, assicurando una perfetta adesione e una finitura duratura.
€44,33
Top Cucina in Resina Effetto Marmo e Granito, Kit Completo
A cosa serve il kit per top cucina in resina effetto marmo e granito Il kit per top cucina in resina effetto marmo e granito ti permette di rinnovare i piani di lavoro della cucina con una superficie moderna, resistente e dal forte impatto estetico. Puoi scegliere tra effetti marmo di Carrara, marmo nero, granito marrone, Black Galaxy, quarzite Amazonite o Azul Bahia, così da adattare il risultato finale allo stile della tua cucina. Ogni kit contiene tutto il necessario per la realizzazione, dalla resina epossidica ai pigmenti e coloranti. Contenuto e caratteristiche del kit top cucina in resina epossidica Ogni kit è pensato per coprire superfici precise e include resina epossidica “Art Pro”, indurente, pigmenti metallici, coloranti e, a seconda della variante, anche Polishield e isopropanolo. Ecco i formati previsti: Kit da 2,4-2,49 kg: copre 1 m² Kit da 4-4,15 kg: copre 2 m² Kit da 8-8,33 kg: copre 4 m² Kit da 16-16,66 kg: copre 8 m² I pigmenti e i coloranti sono dosati per la quantità di resina inclusa. Polishield, ove presente, protegge la superficie da graffi e usura. L’isopropanolo serve per effetti decorativi particolari. Top cucina in resina o piano in marmo e granito naturale: il confronto Rispetto ai materiali naturali, il top cucina in resina offre ampia personalizzazione cromatica e di effetto, minor peso e facilità di rinnovo. La superficie trattata con resina epossidica risulta impermeabile, facile da pulire e molto resistente a urti e macchie. Il marmo e il granito naturali richiedono trattamenti specifici e sono più delicati rispetto a graffi e macchie. Personalizzazione: ampia scelta di effetti e colori Manutenzione: semplice, senza trattamenti periodici Resistenza: elevata a urti, calore e macchie Peso: inferiore rispetto alla pietra naturale Come realizzare il top cucina in resina con il kit completo Il procedimento base prevede la preparazione e la carteggiatura della superficie, la stesura del primer, la miscelazione della resina e dei pigmenti, la colata, la creazione delle venature (per l’effetto marmo) o dei dettagli (per l’effetto granito), e la finitura protettiva. Carteggia e pulisci la superficie con grana 40-60 Applica il primer e lascia asciugare 12 ore Prepara la resina secondo le quantità indicate (1,6 kg/m²) Dividi la resina per i diversi colori e pigmenti Cola la base, poi crea venature o effetti con spatole e pennelli Rimuovi il nastro adesivo dopo 1,5 ore Lascia indurire 24 ore e applica Polishield se previsto Domande frequenti sul top cucina in resina Quanti metri quadri di top cucina si coprono con ogni kit di resina? Ogni kit copre una superficie precisa: 1 m² per il kit piccolo, 2 m² per quello medio, 4 m² per il grande e 8 m² per il kit più grande. La copertura dipende dallo spessore e dall’effetto scelto. Si può applicare la resina sopra un piano cucina già esistente? Sì, puoi applicare la resina su piani già installati dopo averli carteggiati e puliti accuratamente. La superficie deve essere asciutta e priva di grassi per garantire l’adesione. Il top cucina in resina resiste al calore delle pentole? La resina epossidica offre buona resistenza al calore, ma si consiglia di evitare il contatto diretto con pentole bollenti. Usa sempre sottopentola per preservare la finitura. Come si ottiene l'effetto granito sul top cucina in resina? L’effetto granito si realizza suddividendo la resina in più contenitori con diversi pigmenti e coloranti, poi versandoli in modo casuale e sfumando con spatole e alcool isopropilico. Serve una vernice protettiva sopra il top cucina in resina? Per una protezione ottimale da graffi e usura si raccomanda di applicare una vernice protettiva come Polishield. Questa aumenta la durata e la brillantezza della superficie. Top cucina effetto marmo di Carrara: creare le venature con la resina Per ottenere l’effetto marmo di Carrara, dopo aver versato la base bianca, si aggiungono le venature nere (o grigie) con una piccola quantità di resina pigmentata. Puoi sfumarle con una spatola o un pennello per ottenere un aspetto naturale. L’alcol isopropilico aiuta a creare texture merlettate e leggere sfumature, avvicinando il risultato all’estetica del marmo vero. Come scegliere il kit per top cucina in resina in base ai metri quadri Scegli il kit in base alla superficie da rivestire. Misura con precisione i metri quadri del tuo piano cucina e seleziona il formato che copre almeno l’area totale, considerando anche eventuali alzatine o bordi. Se hai dubbi, è meglio optare per il kit immediatamente superiore, così da avere materiale sufficiente per eventuali ritocchi o per ottenere uno spessore uniforme. Errori da evitare quando si riveste un piano cucina con la resina Per un risultato professionale evita questi errori comuni: Non carteggiare o pulire bene la superficie prima della resinatura Miscelare male resina e indurente, causando difetti di indurimento Non proteggere i bordi con nastro adesivo Versare la resina in ambienti troppo umidi o freddi Non eliminare le bolle d’aria con torcia o pistola termica Saltare la vernice protettiva finale Prodotti da abbinare al kit top cucina in resina Puoi abbinare il Kit Top cucina/ Piano di lavoro Effetto Marmo esotic Bianco con Resina epossidica per un look più chiaro e raffinato, oppure il Kit Effetto Marmo Nero TOP CUCINA con Resina Epossidica se preferisci un effetto scuro e deciso. Il Kit effetto marmo Nero Gold& Bronze aggiunge dettagli metallici per un tocco di lusso, ideale per abbinamenti eleganti.
€66,99
Vernice Protettiva Trasparente per Pavimenti – Polifinish
A cosa serve la vernice protettiva trasparente Polifinish Polifinish è una vernice protettiva trasparente pensata per chi lavora in ambito professionale e cerca una finitura resistente e sicura per pavimenti, pareti e superfici soggette a forti sollecitazioni. La sua formulazione bicomponente poliuretanica protegge a lungo da raggi UV, usura e agenti atmosferici, assicurando una superficie impermeabile e facile da mantenere. È perfetta per ambienti industriali, civili e spazi alimentari che richiedono conformità a protocolli HACCP. L’acquisto è riservato ai titolari di Partita IVA con formazione REACH per l’uso sicuro dei diisocianati. Caratteristiche tecniche della finitura poliuretanica Polifinish Rapporto di miscelazione in peso per la versione lucida: 100A:41B. Per la versione opaca: 100A:37B. Diluizione dopo miscelazione: massimo 20% in peso di acqua per la lucida, massimo 5% per la opaca. Consumo indicativo: 0,1 – 0,13 kg/m² per mano. Residuo secco: 58% v/v. Colore: trasparente, con possibilità di finitura lucida o opaca. Confezioni: A+B da 1 kg, 5 kg, 10 kg. Inodore, resistente a raggi UV, abrasione, agenti atmosferici e ingiallimento. Polifinish lucida o opaca: differenze di finitura e miscelazione Polifinish esiste in versione lucida e opaca, entrambe trasparenti ma con resa estetica differente. La versione lucida si miscela con rapporto 100A:41B e si diluisce con il 20% massimo di acqua; la opaca con 100A:37B e diluizione al 5%. La scelta tra lucida e opaca dipende dall’effetto estetico desiderato e dal livello di antiscivolo richiesto. Entrambe garantiscono protezione e durata, ma la versione opaca risulta ideale dove si vuole ridurre la riflessione della luce. Come miscelare e applicare la vernice protettiva Polifinish Misura con precisione i componenti A e B secondo il rapporto previsto per la versione scelta. Mischia i due componenti fino a ottenere un’emulsione omogenea. Diluisci subito con acqua pulita: massimo 20% per la lucida, massimo 5% per la opaca. Applica la miscela su superfici pulite e asciutte con rullo, pennello o spruzzo. Rispetta il consumo consigliato e attendi l’asciugatura tra una mano e l’altra. Domande frequenti sulla vernice protettiva trasparente Polifinish Quanta vernice Polifinish serve per ogni metro quadro? Il consumo indicativo è 0,1 – 0,13 kg di miscela per ogni metro quadro a mano. Per una copertura efficace si consiglia di valutare il numero di mani in base all’assorbimento del supporto e alle indicazioni del cantiere. La vernice Polifinish si diluisce con acqua dopo la miscelazione? Sì, dopo aver miscelato i componenti A e B, la vernice Polifinish va diluita con acqua pulita. La versione lucida richiede una diluizione fino al 20% in peso, la opaca fino al 5%. Polifinish si può usare sulle pareti di ambienti alimentari? Polifinish è idonea per pareti e soffitti di ambienti alimentari grazie alla conformità HACCP. La formulazione inodore e la resistenza chimica ne permettono l’uso in spazi con presenza di alimenti. La vernice protettiva Polifinish ingiallisce al sole? No, Polifinish è resistente ai raggi UV e progettata per non ingiallire nel tempo. Questa caratteristica la rende adatta sia per superfici interne che esposte a luce naturale. Polifinish si può applicare su un pavimento in resina già esistente? Polifinish può essere applicata su pavimenti in resina già presenti, purché il supporto sia opportunamente pulito e preparato. Si consiglia una leggera carteggiatura per favorire l’adesione. Vernice trasparente protettiva per muri e soffitti con Polifinish Polifinish non protegge solo pavimenti ma anche muri e soffitti soggetti a umidità, abrasione o necessità di igiene. La sua idoneità per ambienti HACCP la rende una soluzione versatile per rivestire superfici verticali in ambienti industriali e sanitari. Puoi applicarla su calcestruzzo, cemento e supporti opportunamente preparati, ottenendo una barriera trasparente che resiste a detergenti e sanificazioni frequenti. La finitura uniforme aiuta a mantenere standard elevati di pulizia e sicurezza. Come scegliere la confezione di Polifinish in base ai metri quadri Per calcolare la confezione adatta, considera il consumo di 0,1 – 0,13 kg/m² per mano. Una confezione A+B da 1 kg copre circa 8–10 m² a mano. Scegli la quantità in base alla superficie totale e al numero di mani previste. Le confezioni da 5 kg e 10 kg sono indicate per lavori su superfici estese, riducendo tempi di preparazione e ottimizzando la resa nei grandi cantieri. Errori da evitare con la vernice poliuretanica bicomponente Polifinish Non rispettare i rapporti di miscelazione tra i componenti A e B può compromettere la resistenza finale. Diluire con troppa acqua riduce la protezione e la durata della finitura. Applicare su supporti umidi o non puliti può causare distacchi o difetti superficiali. Non attendere i tempi di asciugatura tra una mano e l’altra compromette l’adesione degli strati successivi. Non indossare i dispositivi di protezione individuale richiesti per l’uso professionale. Prodotti da abbinare alla vernice protettiva Polifinish Puoi abbinare Polifinish con “POLYFINISH OPACO - Vernice protettiva trasparente” per ottenere finiture opache nelle stesse condizioni di resistenza. “Vernice protettiva per piani da lavoro” è ideale per superfici alimentari e di lavoro, mentre “Vernice trasparente bicomponente lucida in vasetto” offre una soluzione pratica per piccoli interventi o ritocchi localizzati.
€54,99
Polish per Resina Epossidica, Crema Lucidante – EpoxyPolish
A cosa serve la crema lucidante EpoxyPolish per resina epossidica La crema polish per resina epossidica EpoxyPolish è studiata per eliminare opacità, graffi superficiali e imperfezioni sulle superfici resinose. Grazie alle Nano Abrasive Particles (NAP), agisce in modo rapido e mirato, riportando la superficie a una brillantezza uniforme e professionale. Si usa dopo la carteggiatura fine per togliere i segni residui degli abrasivi e conferire un effetto specchio. È adatta anche per gelcoat e superfici scure, dove valorizza profondità e lucentezza del colore. Caratteristiche del polish per resina epossidica EpoxyPolish Contiene Nano Abrasive Particles (NAP) per la rimozione di micrograffi e aloni opachi. Permette una lucidatura rapida anche contro ossidazioni di media entità e segni da abrasivi P1500 o più fini. Adatta a superfici in resina epossidica, gelcoat e materiali scuri. Si applica con lucidatrice orbitale e cuscinetto specifico, oppure con panno di lana per la rimozione dell’eccesso. Conferisce una finitura brillante e uniforme al termine del ciclo di levigatura. Crema lucidante e sola carteggiatura fine della resina a confronto Usare solo la carteggiatura fine, anche con grane elevate, lascia spesso micro-segni e una leggera opacità sulla resina. La crema lucidante EpoxyPolish, invece, elimina questi difetti finali, portando la superficie dal semplice “liscio” a un vero effetto lucido specchiato. Il polish agisce dove la carta abrasiva non può, rimuovendo le ultime tracce di opacità e rendendo la superficie più resistente allo sporco e più facile da pulire. Come lucidare la resina epossidica con EpoxyPolish e lucidatrice orbitale Assicurati che la superficie sia stata carteggiata fino ad almeno grana P1500 o più fine. Pulisci accuratamente la resina con un panno umido e alcol etilico tra una grana e l’altra. Dopo aver terminato la levigatura, applica una piccola quantità di EpoxyPolish su un cuscinetto per lucidatrice orbitale. Distribuisci il prodotto sulla superficie e lavora senza fermarti troppo a lungo su un punto per evitare surriscaldamenti. Rimuovi l’eccesso di polish con un panno di lana pulito o un secondo cuscinetto asciutto. Domande frequenti sul polish per resina epossidica EpoxyPolish Come si usa la crema lucidante EpoxyPolish sulla resina? Si applica dopo la carteggiatura fine, con un cuscinetto per lucidatrice orbitale o panno di lana. Si stende una piccola quantità e si lavora la superficie con movimenti costanti fino a ottenere la brillantezza desiderata. Bisogna carteggiare la resina epossidica prima di usare il polish? Sì, è necessario carteggiare la resina con abrasivi almeno fino a grana P1500 o superiore. Solo così la crema lucidante può eliminare i microsegni e portare la superficie a specchio. Quale grana usare prima della crema lucidante per resina? Si consiglia di arrivare almeno alla grana P1500, meglio ancora se si passa a grane più fini come P2000 o P4000. Una levigatura accurata riduce il lavoro del polish e migliora il risultato finale. Perché sulla resina epossidica si formano aloni opachi? Gli aloni opachi derivano da umidità ambientale o da una levigatura non completa. Il polish EpoxyPolish elimina questi difetti riportando la superficie alla massima brillantezza. Si può lucidare la resina epossidica a mano senza lucidatrice? Sì, è possibile lucidare a mano utilizzando un panno di lana pulito, ma il risultato sarà meno uniforme rispetto all’uso della lucidatrice orbitale. Serve maggiore attenzione per evitare segni di strofinamento. Lucidante per resina epossidica: come eliminare gli aloni opachi Per eliminare aloni opachi dalla resina epossidica, è essenziale terminare la levigatura con grane molto fini e applicare la crema EpoxyPolish con lucidatrice orbitale. Il polish, grazie alle particelle nanoabrasive, rimuove le imperfezioni residue lasciando una superficie omogenea e specchiata. Il risultato dipende dalla cura nella preparazione: una superficie perfettamente pulita e asciutta favorisce una lucentezza intensa e durevole. Quanta crema EpoxyPolish serve per lucidare un piano in resina La quantità di crema EpoxyPolish necessaria dipende dalla superficie da lucidare e dal livello di finitura desiderato. In genere, una piccola quantità applicata sul cuscinetto della lucidatrice è sufficiente per trattare un’area di circa 40x40 cm alla volta. Se la superficie è molto ampia o presenta molti segni, potrebbe essere necessario ripetere l’applicazione su zone specifiche. L’uso parsimonioso permette di ottenere risultati ottimali senza sprechi. Errori da evitare nella lucidatura della resina epossidica con la crema polish Non saltare le fasi di carteggiatura progressiva prima del polish: il prodotto non sostituisce la levigatura. Evita di lavorare troppo a lungo su un singolo punto con la lucidatrice per non surriscaldare la resina. Non applicare troppo prodotto: una quantità eccessiva può lasciare residui difficili da rimuovere e rallenta la lucidatura. Assicurati che la superficie sia completamente pulita e asciutta prima di iniziare la lucidatura. Dischi abrasivi e accessori da usare con il polish EpoxyPolish Per ottenere il massimo dal polish per resina epossidica EpoxyPolish, puoi abbinarlo al Kit Carte Lucidanti + Polish per Lucidatura Resine (con Istruzioni), che offre tutto il necessario per la levigatura progressiva. Il kit "Perfect Touch" - Kit Sgrossatura, Levigatura e Lucidatura Resine si completa con accessori specifici per ogni fase del lavoro. Anche il Set di levigatura per creazioni in Resina si integra bene per preparare superfici di piccole e medie dimensioni prima della lucidatura finale.
€18,03


ResinPro offre una vasta gamma di prodotti per ogni tipo di progetto
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Per aiutarti al meglio, abbiamo raccolto articoli, tutorial e risposte alle domande più comuni.

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