Spedizione gratuita sopra i 49,90€
Categorie

Resine poliuretaniche: caratteristiche principali

Lasciati ispirare dai nostri prodotti pensati per dare forma alle tue idee. Ogni proposta è studiata per garantire affidabilità e facilità d’impiego. Trova ciò che ti serve per esprimere la tua creatività con qualità e semplicità. Dalla tecnica alla fantasia: qui inizia il tuo prossimo lavoro fatto a regola d’arte. Unisciti ad oltre un milione di clienti soddisfatti.

 

I prodotti RESIN PRO

Resina per Piastrelle ad Alta resistenza – Prolux
A cosa serve la vernice per piastrelle Prolux La vernice per piastrelle Prima e Dopo Prolux è un rivestimento poliuretanico bicomponente, studiato per offrire una protezione avanzata su superfici ad alto traffico e ambienti esposti a sollecitazioni. È ideale per pavimentazioni interne ed esterne, parcheggi e superfici in acciaio correttamente preparato. La sua formulazione garantisce resistenza a raggi UV, ingiallimento, abrasione e agenti atmosferici. Grazie alla finitura personalizzabile, si adatta a molteplici esigenze estetiche e tecniche. L’applicazione è riservata esclusivamente a professionisti con partita IVA e formazione REACH per l’uso di diisocianati. Caratteristiche del rivestimento poliuretanico bicomponente Prolux Queste sono le principali specifiche tecniche della vernice per piastrelle Prolux: Rapporto di miscelazione 2:1 tra componente A e B, con confezioni da 1 kg totali. Consumo indicativo: 0,130 kg/m² su supporti sani e non assorbenti; fino a 0,170 kg/m² su supporti assorbenti o danneggiati. Residuo secco: 55% in volume. Finitura: lucida, con possibilità di realizzare una superficie antiscivolo. Colori: tutte le tinte RAL e NCS su richiesta. Diluente: utilizzare solo diluente poliuretanico. Certificata secondo Regolamento Europeo EU no. 305/2011, EU no. 574/2014 e marcatura CE EN 1504-2. Verniciare le piastrelle con Prolux o sostituirle: cosa cambia Scegliere la vernice per piastrelle Prolux rispetto alla sostituzione delle piastrelle comporta diversi vantaggi pratici e tecnici. L’applicazione di Prolux riduce i tempi di intervento e non richiede demolizioni, permettendo di rinnovare l’aspetto senza interventi invasivi. La resistenza superiore rispetto a resine epossidiche e smalti classici garantisce una durata maggiore anche in ambienti sottoposti a intenso calpestio o agenti atmosferici. La personalizzazione cromatica offre massima libertà progettuale per progetti professionali. Come applicare la vernice per piastrelle Prolux Per ottenere un risultato professionale con la vernice Prolux, segui questi passaggi: Prepara accuratamente la superficie: pulizia, sgrassaggio e, se necessario, carteggiatura. Assicurati che la superficie sia asciutta e priva di polvere. Applica un primer idoneo sulle superfici difficili o molto lisce. Miscela i due componenti della vernice nel rapporto 2:1 seguendo le istruzioni. Stendi la vernice con rullo o pennello, evitando accumuli e colature. Per supporti assorbenti, valuta una seconda mano dopo l’asciugatura della prima. Domande frequenti sulla vernice per piastrelle Prolux Su quali superfici si può applicare la vernice Prolux? La vernice Prolux si applica su piastrelle, cemento, acciaio e vetroresina dopo una corretta preparazione. Per superfici lisce o difficili, è consigliato l’uso di un primer specifico per garantire l’adesione ottimale del rivestimento. La vernice per piastrelle Prolux è adatta ai pavimenti carrabili? Prolux è formulata per resistere al traffico carrabile in ambienti come parcheggi e aree soggette a forte usura. La sua resistenza all’abrasione e agli agenti atmosferici la rende idonea anche per applicazioni esterne professionali. Quante mani di vernice Prolux servono per coprire le piastrelle? In condizioni ottimali, Prolux è coprente già con una singola passata su supporti sani e non assorbenti. Su superfici assorbenti o danneggiate può essere necessaria una seconda mano per ottenere una copertura uniforme e duratura. Si può ottenere una finitura antiscivolo con la vernice Prolux? Sì, la vernice per piastrelle Prolux permette di realizzare una finitura antiscivolo, aggiungendo additivi specifici durante l’applicazione. Questa opzione aumenta la sicurezza su pavimenti soggetti a umidità o traffico intenso. Come si preparano le piastrelle prima di applicare la vernice Prolux? Le piastrelle devono essere pulite, asciutte, prive di oli, polveri o cere. In caso di superfici lisce, si consiglia una leggera carteggiatura seguita dall’applicazione di primer per ottimizzare l’adesione della vernice Prolux. Come coprire le piastrelle del bagno con una vernice poliuretanica Per rinnovare le piastrelle del bagno con la vernice Prolux, è fondamentale curare la preparazione della superficie. Dopo aver pulito e sgrassato le piastrelle, valuta la presenza di fughe o rotture da riparare prima dell’applicazione. Utilizza un primer specifico per superfici ceramiche se necessario. La vernice poliuretanica bicomponente offre una barriera impermeabile e resistente all’umidità, ideale per ambienti bagnati, assicurando durata e facilità di pulizia. Come scegliere colore e finitura della vernice Prolux La vernice Prolux è prevista in tutte le tinte RAL e NCS, permettendo un’ampia personalizzazione cromatica. Puoi scegliere tra finitura lucida o satinata, in base all’effetto desiderato e al contesto applicativo. Per ottenere una corrispondenza precisa del colore, consulta sempre la cartella RAL ufficiale. La scelta della finitura incide su luminosità e facilità di manutenzione, mentre l’aggiunta di additivi antiscivolo è consigliata per aree umide o soggette a scivolamento. Errori da evitare quando si verniciano le piastrelle con un poliuretanico Ecco alcuni errori comuni da evitare nell’applicazione della vernice Prolux: Non preparare correttamente la superficie: pulizia e primerizzazione sono essenziali. Saltare la miscelazione precisa dei due componenti nel rapporto 2:1. Applicare la vernice in condizioni di umidità elevata o su superfici bagnate. Utilizzare strumenti non idonei, che possono causare colature o finiture irregolari. Dimenticare l’uso di additivi antiscivolo dove richiesto dalla destinazione d’uso. Primer e attrezzi da usare con la vernice per piastrelle Prolux Per ottenere i migliori risultati con la vernice Prolux, si consiglia di abbinarla a primer specifici per superfici ceramiche o metalliche, laddove richiesto. L’uso di rulli e pennelli professionali facilita una stesura uniforme e precisa. La scelta degli attrezzi e dei primer dipende dal tipo di superficie e dalle condizioni del supporto, assicurando una perfetta adesione e una finitura duratura.
€44,33
Paste Coloranti per Resina Epossidica, Set 5 Colori
A cosa servono le paste coloranti per resina epossidica Le paste coloranti sono concentrate e studiate per la colorazione uniforme della resina epossidica. Questo set include cinque tinte base: bianco (20 ml), nero, rosso, giallo e blu (25 ml ciascuno). Puoi usarle per ottenere colori pieni, coprenti o semitrasparenti, semplicemente variando la quantità di pasta. La miscela tra le paste permette di creare nuove tonalità personalizzate, rendendo il set adatto a lavori artistici o tecnici dove la precisione cromatica è importante. Caratteristiche del set di 5 paste coloranti per resina Ecco le caratteristiche tecniche principali di questo set di paste coloranti per resina epossidica: Contenuto: 5 paste coloranti (bianco 20 ml, nero 25 ml, rosso 25 ml, giallo 25 ml, blu 25 ml) Percentuale di utilizzo: tra 1% (semitrasparente) e 5% (colore intenso e coprente) Compatibilità: specifiche per resine epossidiche, non compatibili con resine poliuretaniche Resin Pro Applicazione: aggiungere al componente A della resina prima della miscelazione con l’indurente Agitare bene la pasta prima dell’uso per una distribuzione omogenea del pigmento Paste coloranti e pigmenti in polvere per resina a confronto Rispetto ai pigmenti in polvere, le paste coloranti sono più facili da dosare e garantiscono una colorazione uniforme senza grumi. Le paste risultano particolarmente adatte per ottenere effetti coprenti e colori pieni, mentre i pigmenti in polvere sono ideali per effetti perlati o metallici. Inoltre, la pasta si amalgama rapidamente con il componente A della resina, riducendo il rischio di errori di miscelazione e velocizzando il lavoro. Come usare le paste coloranti nel componente A della resina Per colorare la resina epossidica, aggiungi la pasta direttamente al componente A prima di unire l’indurente. Segui questi passaggi: Preleva la quantità desiderata di pasta con una spatola pulita Incorpora la pasta nel componente A, mescolando con cura fino a ottenere una tinta omogenea Rispetta la percentuale massima del 5% rispetto al peso della resina Procedi con la miscelazione con l’indurente come da istruzioni della tua resina Domande frequenti sulle paste coloranti per resina epossidica Quanta pasta colorante si può aggiungere alla resina epossidica? La quantità consigliata varia dall’1% al 5% in peso rispetto alla resina. Con l’1% ottieni un effetto semitrasparente, mentre il 5% garantisce colori intensi e coprenti. Perché non bisogna superare il 5% di pasta colorante nella resina? Superare il 5% può compromettere la catalisi della resina epossidica. L’eccesso di pasta rischia di rallentare o impedire l’indurimento completo del materiale. Le paste coloranti sono compatibili con le resine poliuretaniche Resin Pro? No, le paste coloranti di questo set sono specifiche per resine epossidiche. Non vanno utilizzate con resine poliuretaniche Resin Pro. Come si ottiene il rosa con le paste coloranti per resina? Per ottenere il rosa, mescola una piccola quantità di pasta rossa con il bianco. Regola le proporzioni per ottenere la sfumatura desiderata. Si può ottenere un colore semitrasparente con le paste coloranti? Sì, usa una quantità minima di pasta, intorno all’1% del peso della resina. Così ottieni una tinta delicata e trasparente. Colori per resina epossidica: nuove tonalità mescolando le paste Le paste coloranti di questo set sono pensate per essere miscelate tra loro, così puoi ottenere un’ampia gamma di colori personalizzati. Ad esempio, unendo blu e giallo ottieni il verde, mentre mescolando bianco e rosso crei diverse sfumature di rosa. La possibilità di dosare ogni pasta con precisione ti permette di replicare facilmente una tonalità già utilizzata in altri lavori, mantenendo coerenza cromatica nei tuoi progetti. Come scegliere la percentuale di pasta colorante tra effetto trasparente e coprente Per scegliere la giusta percentuale di pasta colorante, valuta il risultato che vuoi ottenere: Per un effetto semitrasparente, resta sull’1% rispetto al peso della resina Per un colore intenso e coprente, sali fino al 5% Non superare mai il 5% per non alterare la catalisi della resina Fai sempre una prova su un piccolo campione per valutare la resa finale Errori da evitare nel dosaggio delle paste coloranti Per ottenere il miglior risultato, evita questi errori comuni quando usi le paste coloranti: Non superare il 5% di pasta rispetto al peso della resina Non aggiungere la pasta dopo aver già miscelato resina e indurente Non usare strumenti sporchi che potrebbero contaminare la pasta Non trascurare di agitare bene la pasta prima dell’uso Resine epossidiche da abbinare al set di paste coloranti Il set di paste coloranti si abbina perfettamente a prodotti come il Set di paste coloranti per effetto pastello con Resina - 13 COLORANTI, la Pasta colorante ColorFun per Resina e i Coloranti su misura per resine epossidiche e poliuretaniche. Questi prodotti completano la gamma cromatica e permettono di perfezionare effetti decorativi su misura per ogni esigenza progettuale.
€11,98
Vernice Poliuretanica per Legno Bicomponente – Polishield
A cosa serve la vernice poliuretanica bicomponente Polishield Polishield è una vernice poliuretanica bicomponente studiata per proteggere e rifinire superfici in legno, resina, cemento e acrilico. Grazie ai polimeri di alta qualità, crea una barriera resistente contro graffi, abrasioni e calpestio. Si usa soprattutto per tavoli, mobili, piani di lavoro e superfici che richiedono una finitura durevole, lavabile e facile da mantenere. Polishield è prevista in finiture lucido (100 gloss) e satinato (30 gloss), adattandosi a diverse esigenze estetiche e funzionali. Caratteristiche tecniche della vernice antigraffio Polishield Composizione: vernice poliuretanica bicomponente (A+B) Rapporto di miscelazione: 100 parti di componente A + 10 parti di catalizzatore B (in peso) Resa: 100-120 ml/m² per una mano; confezione da 0,5 L copre circa 4 m² Tempi di asciugatura: fuori polvere dopo circa 3 ore, manovrabile dopo 24 ore, massima durezza dopo 72 ore Applicazione: rullo, pennello, gommapiuma, spruzzo (diluizione 10-15% con diluente incluso) Finiture: lucido (100 gloss), satinato (30 gloss) Compatibilità: legno, resina, cemento, acrilico Vernice poliuretanica Polishield o resina epossidica come finitura del legno Polishield offre una protezione superiore ai graffi e all’usura rispetto a molte resine epossidiche, soprattutto su legno soggetto a calpestio o uso intenso. La sua superficie è più facile da lavare e ripristinare, non ingiallisce facilmente e si applica anche a rullo o spruzzo. La resina epossidica crea uno strato spesso e brillante, ma può essere più sensibile ai graffi e meno elastica. Polishield è ideale come finitura protettiva su superfici già resinificate o direttamente sul legno. Come applicare la vernice Polishield a rullo o a spruzzo Prepara la superficie: deve essere pulita, asciutta e priva di polvere. Miscela Polishield A con il catalizzatore B seguendo il rapporto 100:10 in peso. Mescola per almeno 3 minuti fino a ottenere un’emulsione omogenea. Per l’applicazione a rullo o pennello: stendi una prima mano leggera (70-90 gr/m²). Dopo 1-3 ore, applica la mano principale (100-120 gr/m²). Per applicazione a spruzzo: diluisci la miscela con il diluente Polishield al 10-15% in peso. Se passano più di 24 ore tra una mano e l’altra, carteggia leggermente con carta vetrata grana 320. Pulisci subito gli attrezzi con il diluente incluso nel kit. Domande frequenti sulla vernice poliuretanica Polishield Polishield si può applicare sul legno grezzo o solo sulla resina? Polishield è compatibile sia con il legno grezzo che con superfici in resina, cemento o acrilico. La superficie deve essere pulita e priva di polvere per garantire l’adesione. Quanta vernice Polishield serve per un metro quadro? La resa è di 100-120 ml per metro quadro per una mano. Una confezione da 0,5 L è sufficiente per circa 4 m². Come si diluisce Polishield per l'applicazione a spruzzo? Per l’applicazione a spruzzo, aggiungi il 10-15% di diluente Polishield in peso alla miscela. Questo permette di ottenere la giusta fluidità per una finitura uniforme. Con cosa si puliscono gli attrezzi dopo aver usato Polishield? Gli attrezzi si puliscono con il diluente Polishield fornito nel kit. È importante pulirli subito dopo l’uso per evitare l’indurimento dei residui. Dopo quanto tempo la vernice Polishield è indurita? La superficie è fuori polvere dopo circa 3 ore e manovrabile dopo 24 ore. La massima durezza e resistenza si ottiene dopo 72 ore. Vernice resina per legno: proteggere tavoli e superfici con Polishield Polishield rappresenta una soluzione robusta per chi cerca una protezione professionale su tavoli, sedie, banconi e superfici in legno esposte a usura e agenti chimici. La superficie trattata diventa lavabile con sapone, riducendo l’assorbimento di sporco e batteri. La facilità di ripristino consente di rinnovare la protezione con una semplice mano di vernice anche a distanza di un anno, senza dover rimuovere il vecchio strato. Come scegliere il formato di Polishield in base alla superficie Scegli il formato considerando la resa di 100-120 ml/m² per ogni mano. La confezione da 0,5 L copre circa 4 m², mentre il formato da 100 g è adatto per superfici fino a 1 m². Valuta il numero di mani desiderate e le dimensioni della superficie da trattare per evitare sprechi e assicurare una copertura uniforme. Errori da evitare con la vernice poliuretanica per legno Non miscelare accuratamente i due componenti: rischi una polimerizzazione incompleta. Non rispettare il rapporto di miscelazione 100:10 in peso. Applicare su superfici umide o polverose compromette l’adesione. Attendere più di 24 ore tra una mano e l’altra senza carteggiare riduce la coesione tra gli strati. Non usare altri diluenti: usa solo quello fornito nel kit per garantire la qualità della finitura. Prodotti da usare con la vernice Polishield Polishield si abbina bene a "Vernice trasparente bicomponente lucida in vasetto" per piccoli ritocchi o dettagli, e a "FLOOR-SHIELD – Vernice Antigraffio per Superfici e Pavimenti" quando servono soluzioni specifiche per pavimentazioni ad alto traffico. Puoi integrare anche "POLIFINISH - Vernice protettiva trasparente" per esigenze di protezione su superfici diverse, ampliando le possibilità di finitura e manutenzione professionale.
€19,99
Mica Chameleon Iridescente per Resina – Sahara Chameleon
A cosa serve la mica chameleon Sahara Chameleon per resina La mica chameleon Sahara Chameleon per resina è pensata per realizzare superfici e dettagli decorativi con effetti visivi iridescenti e cangianti. Il pigmento cambia colore a seconda dell’angolo di osservazione e della luce, creando una brillantezza metallica intensa. È ideale per gioielli in resina, oggetti di design, decorazioni per la casa e dettagli artistici che richiedono una finitura unica e originale. Caratteristiche della mica iridescente Sahara Chameleon Questa mica iridescente si distingue per alcune proprietà tecniche che la rendono adatta all’uso professionale con resine epossidiche e poliuretaniche. Ecco le sue principali caratteristiche: Effetto chameleon: il colore cambia in base alla luce e all’angolo di osservazione. Brillantezza metallica intensa grazie ai pigmenti saturi. A base di mica, si miscela facilmente senza grumi. Compatibile con resina epossidica e poliuretanica. La versione qui presente è Rubino Blu Metallic. Mica chameleon e mica perlescente classica a confronto Rispetto alle comuni miche perlescenti, la mica chameleon offre un effetto visivo più dinamico e d’impatto. Mentre la mica perlescente riflette la luce in modo uniforme, la versione chameleon cambia colore in base all’inclinazione e alla fonte luminosa. Questo rende le superfici decorate con la mica chameleon più accattivanti e ricche di sfumature, ideali per progetti dove si desidera un risultato sorprendente. Come miscelare la mica Sahara Chameleon nella resina epossidica Per ottenere un effetto uniforme e brillante, aggiungi la mica Sahara Chameleon direttamente nella resina epossidica o poliuretanica prima della colata. Miscela accuratamente con una spatola fino a completo scioglimento del pigmento. È importante dosare la quantità in base all’intensità desiderata, partendo da piccole dosi e aumentando gradualmente, per evitare eccessi e garantire la massima resa cromatica. Domande frequenti sulla mica chameleon Sahara Chameleon Quanta mica chameleon si aggiunge alla resina epossidica? La quantità consigliata di mica chameleon Sahara Chameleon è tra lo 0,5% e il 2% rispetto al peso della resina. Inizia con piccole dosi e valuta l’effetto visivo prima di aggiungere altro pigmento. La mica Sahara Chameleon si può usare con la resina poliuretanica? Sì, la mica Sahara Chameleon si miscela perfettamente sia con resina epossidica sia con resina poliuretanica. Il pigmento mantiene il suo effetto cangiante su entrambe le basi. Perché la mica chameleon cambia colore con la luce? La mica chameleon è composta da particelle iridescenti che rifrangono la luce in modo differente a seconda dell’angolo. Questo fenomeno fisico crea il caratteristico effetto di cambio colore. Come si evitano i grumi di mica nella resina? Per evitare grumi, aggiungi la mica Sahara Chameleon poco alla volta e mescola energicamente. Utilizza una spatola o un bastoncino per garantire la perfetta dispersione nella resina. Quali gioielli in resina si realizzano con la mica Sahara Chameleon? Con la mica Sahara Chameleon puoi creare pendenti, orecchini, anelli e spille in resina. L’effetto cangiante valorizza forme e dettagli, rendendo ogni pezzo unico e originale. Pigmenti cangianti per resina: l'effetto che cambia colore con la luce I pigmenti cangianti come Sahara Chameleon sfruttano la struttura lamellare della mica per riflettere e rifrangere la luce. Questo crea sfumature multiple che variano tra blu, rubino e altre tonalità a seconda della posizione della fonte luminosa. L’effetto è particolarmente evidente su superfici curve o in rilievo, dove la variazione di angolo è maggiore. È una soluzione perfetta per chi desidera decorazioni dinamiche e mai uguali. Come scegliere la tonalità di mica chameleon per gioielli e decorazioni La scelta della tonalità di mica chameleon dipende dallo stile del progetto e dal tipo di luce presente nell’ambiente finale. La versione Rubino Blu Metallic offre riflessi tra il rosso e il blu, adatti a gioielli moderni o dettagli artistici. Valuta l’effetto desiderato confrontando campioni su piccole superfici prima di lavorare su oggetti più grandi, così da ottenere il risultato più vicino alla tua ispirazione. Errori da evitare con la mica iridescente nella resina Per ottenere un risultato professionale, evita questi errori comuni nell’uso della mica iridescente Sahara Chameleon: Non aggiungere troppo pigmento: un eccesso può alterare la trasparenza della resina. Non mescolare poco: i grumi compromettono l’effetto cangiante. Non utilizzare su superfici opache se vuoi massimizzare la luminosità. Non esporre a fonti di calore diretto durante la catalisi per non modificare le sfumature. Resine e prodotti da abbinare alla mica Sahara Chameleon La mica chameleon Sahara Chameleon si abbina perfettamente a SAHARA - Pigmento Metallico per Resine per effetti combinati metallici e cangianti. Puoi anche usare Pigmento perlescente argento e bianco per creare contrasti o sfumature luminose nelle colate. Pigmento metallico oro, argento, rame completa la gamma, offrendo ulteriori possibilità decorative per progetti artistici e di design.
€6,80


ResinPro offre una vasta gamma di prodotti per ogni tipo di progetto
creativo e professionale.

Resine
Siliconi
Accessori
Coloranti

 

Per aiutarti al meglio, abbiamo raccolto articoli, tutorial e risposte alle domande più comuni.

gomma siliconica poliuretanica
gomma siliconica poliuretanica 1. Caratteristiche della gomma siliconica poliuretanica La gomma siliconica poliuretanica è un materiale versatile e resistente, caratterizzato dalla combinazione delle proprietà della gomma siliconica e del poliuretano. Questa combinazione unica conferisce alla...
Visualizza di più →
Differenze tra resine poliuretaniche, epossidiche e poliestere
.mp-img-grid{display:grid;grid-template-columns:1fr 1fr;gap:28px;align-items:start;}@media(max-width:640px){.mp-img-grid{grid-template-columns:1fr;}}.mp-img-grid figure{margin:0;}.rp-page-heading{margin:0 0 26px;}.rp-page-title{display:inline;margin:0;padding:0 10px...
Visualizza di più →
Quali vantaggi offre la resina poliuretanica rispetto ad altri tipi?
.mp-img-grid{display:grid;grid-template-columns:1fr 1fr;gap:28px;align-items:start;}@media(max-width:640px){.mp-img-grid{grid-template-columns:1fr;}}.mp-img-grid figure{margin:0;}.rp-page-heading{margin:0 0 26px;}.rp-page-title{display:inline;margin:0;padding:0 10px...
Visualizza di più →
Resina poliuretanica: caratteristiche e applicazioni
Resina poliuretanica: caratteristiche e applicazioni La resina poliuretanica è un materiale termoplastico molto versatile utilizzato per la realizzazione di rivestimenti, adesivi, schiume e sigillanti. Le sue principali caratteristiche includono resistenza all’usura, flessibilità,...
Visualizza di più →
Vantaggi della gomma siliconica poliuretanica
Vantaggi della gomma siliconica poliuretanica Le gomme siliconiche poliuretaniche offrono numerosi vantaggi grazie alla combinazione di queste due materiali. Queste gomme sono caratterizzate da elevate proprietà elastiche, resistenza agli agenti atmosferici, all’usura e agli agenti chimici....
Visualizza di più →
che differenze tra resina epossidica e poliuretanica?
1. Resina epossidica: caratteristiche principali La resina epossidica è un materiale termoindurente, composto da due componenti principali: resina epossidica e indurente. Una volta mescolati, questi due componenti creano una reazione chimica che porta alla polimerizzazione. Questo processo...
Visualizza di più →
Caratteristiche principali della resina per pavimenti industriali
Caratteristiche principali della resina per pavimenti industriali La resina per pavimenti industriali è un rivestimento resistente e durevole ampiamente utilizzato in ambienti ad alto traffico. Le sue principali caratteristiche includono: – Elevata resistenza all’usura e agli agenti...
Visualizza di più →
Quali sono i diversi tipi di resina per gioielli?
1.Resina epossidica: caratteristiche principali e utilizzi La resina epossidica è uno dei materiali più utilizzati per la creazione di gioielli artigianali. Questo tipo di resina si caratterizza per la sua trasparenza e resistenza ai raggi UV, che la rendono perfetta per realizzare gioielli...
Visualizza di più →

Assistenza Completa!

Forniamo supporto continuo dalla preparazione all'applicazione finale, con la Tele assistenza , assicurando un'esperienza senza problemi.

Parla con uno specialista e fai un ordine telefonico senza registrazione e senza carte di credito!

RESIN PRO è leader nella produzione e distribuzione di Resine, Siliconi, Coloranti e tutti gli accessori per lavorali

Consegna in 24 Ore: Spediamo in giornata in oltre il 90% delle località italiane. Ricevi comodamente a casa. Con il servizio di consegna su appuntamento, il corriere ti chiamerà prima e porterà il pacco dove preferisci, o potrà lasciarlo a un indirizzo indicato da te.

Pagamento alla Consegna!

Puoi pagare in contanti alla consegna, senza bisogno di carte di credito o registrazioni complicate. 

ResinPro: un fornitore unico per tutte le tue necessità

15 anni di esperienza a Tua completa disposizione per fornirti resine ed accessorie creatività, industria , fai da te, pavimentazioni e nautica



offer
Offerte
Guide
0
€0,00
Chiama
Chatta