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Procedura consigliata per la manutenzione e pulizia degli attrezzi utilizzati con resina epossidica

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I prodotti RESIN PRO

Diluente Epossidico Non Infiammabile Zero VOC, 1 L e 5 L
A cosa serve il diluente epossidico non infiammabile Zero VOC Il diluente epossidico non infiammabile Zero VOC è pensato per professionisti che cercano sicurezza e prestazioni nella lavorazione della resina epossidica. Puoi usarlo per diluire la resina e renderla più fluida, facilitando applicazioni precise anche su superfici ampie o complesse. È adatto anche per la pulizia rapida di pennelli, rulli e strumenti sporchi di resina, senza rischi legati all’infiammabilità. L’assenza totale di VOC garantisce un ambiente di lavoro più salubre, anche in spazi chiusi. Caratteristiche tecniche del diluente epossidico Zero VOC Non infiammabile: riduce i rischi in laboratorio e in ambienti chiusi. Zero VOC: nessun rilascio di composti organici volatili dannosi. Utilizzo per diluizione: aggiungi tra l’1% e il 5% sul totale della miscela resina epossidica già miscelata con indurente. Formati previsti: 1 litro e 5 litri. Utilizzabile per pulire attrezzi e superfici sporchi di resina epossidica. Diluente epossidico Zero VOC e diluenti tradizionali a confronto Rispetto ai diluenti tradizionali, questo diluente epossidico offre vantaggi concreti in termini di sicurezza e impatto ambientale. Non essendo infiammabile, elimina i rischi associati ai solventi classici durante la lavorazione e la pulizia. L’assenza di VOC lo rende più sicuro per la salute e per chi lavora in ambienti poco ventilati. È stato progettato per non alterare le performance della resina epossidica, rispettando le percentuali consigliate di utilizzo. Come usare il diluente per diluire la resina epossidica Aggiungi il diluente solo dopo aver miscelato resina e indurente. Versa tra l’1% e il 5% di diluente rispetto al peso totale della miscela. Mescola accuratamente per ottenere una consistenza più fluida, adatta a spruzzo o a verniciatura. Per la pulizia, immergi strumenti sporchi nel diluente e rimuovi i residui di resina prima che indurisca. Domande frequenti sul diluente epossidico In che percentuale si aggiunge il diluente alla resina epossidica? La percentuale consigliata di diluente è tra l’1% e il 5% sul totale della miscela già preparata. Questa quantità mantiene le caratteristiche della resina senza alterarne la resa finale. Il diluente epossidico serve anche a pulire pennelli e rulli? Sì, il diluente epossidico Zero VOC è adatto per la pulizia di pennelli, rulli e altri attrezzi sporchi di resina epossidica. Va utilizzato prima che la resina indurisca completamente. Diluire la resina epossidica ne modifica l'indurimento? Se resti entro la percentuale 1%-5%, il diluente non modifica sensibilmente i tempi o la qualità dell’indurimento. Percentuali superiori possono compromettere le proprietà meccaniche della resina. Il diluente epossidico si può usare per applicare la resina a spruzzo? Sì, la diluizione con questo prodotto tra l’1% e il 5% è pensata anche per facilitare l’applicazione a spruzzo della resina epossidica. Rende la miscela più fluida e omogenea. Cosa significa che il diluente epossidico è Zero VOC? Zero VOC indica che il diluente non rilascia composti organici volatili nell’ambiente durante l’uso. Questo riduce i rischi per la salute e l’impatto ambientale rispetto ai diluenti tradizionali. Diluente per pulire attrezzi e superfici sporchi di resina epossidica Il diluente epossidico Zero VOC permette una pulizia efficace di attrezzi e superfici contaminate da resina epossidica ancora fresca. Basta immergere i pennelli o strofinare le superfici con il prodotto, eliminando i residui prima che la resina catalizzi. Grazie alla sua formula non infiammabile, la pulizia può essere effettuata in sicurezza anche in spazi chiusi o in laboratorio, riducendo gli odori e i rischi tipici dei solventi tradizionali. Come scegliere il formato da 1 L o 5 L di diluente epossidico Scegli il formato da 1 litro se lavori su piccoli progetti o hai esigenze di pulizia occasionali. Il formato da 5 litri è ideale se gestisci lavorazioni frequenti, grandi superfici o molteplici strumenti. Valuta la quantità di resina che utilizzi abitualmente per stimare il consumo di diluente necessario. Errori da evitare nella diluizione della resina epossidica Non superare la percentuale massima del 5% per evitare di alterare le proprietà della resina. Non aggiungere il diluente prima di aver miscelato resina e indurente. Evita di utilizzare il diluente su resina già parzialmente catalizzata, perché non sarà più efficace. Prodotti da usare con il diluente epossidico Il diluente epossidico Zero VOC si abbina perfettamente con Resina Epossidica per ottenere una maggiore fluidità e una finitura più brillante. Puoi usarlo anche insieme a Resina Epossidica Trasparente Multiuso Atossica – La più usata! per lavorazioni di precisione, oppure con ART PRO DELUXE Resina epossidica trasparente ad Alta Densità quando hai bisogno di una pulizia accurata degli strumenti dopo applicazioni impegnative.
€5,00
Resina per Piastrelle ad Alta resistenza – Prolux
A cosa serve la vernice per piastrelle Prolux La vernice per piastrelle Prima e Dopo Prolux è un rivestimento poliuretanico bicomponente, studiato per offrire una protezione avanzata su superfici ad alto traffico e ambienti esposti a sollecitazioni. È ideale per pavimentazioni interne ed esterne, parcheggi e superfici in acciaio correttamente preparato. La sua formulazione garantisce resistenza a raggi UV, ingiallimento, abrasione e agenti atmosferici. Grazie alla finitura personalizzabile, si adatta a molteplici esigenze estetiche e tecniche. L’applicazione è riservata esclusivamente a professionisti con partita IVA e formazione REACH per l’uso di diisocianati. Caratteristiche del rivestimento poliuretanico bicomponente Prolux Queste sono le principali specifiche tecniche della vernice per piastrelle Prolux: Rapporto di miscelazione 2:1 tra componente A e B, con confezioni da 1 kg totali. Consumo indicativo: 0,130 kg/m² su supporti sani e non assorbenti; fino a 0,170 kg/m² su supporti assorbenti o danneggiati. Residuo secco: 55% in volume. Finitura: lucida, con possibilità di realizzare una superficie antiscivolo. Colori: tutte le tinte RAL e NCS su richiesta. Diluente: utilizzare solo diluente poliuretanico. Certificata secondo Regolamento Europeo EU no. 305/2011, EU no. 574/2014 e marcatura CE EN 1504-2. Verniciare le piastrelle con Prolux o sostituirle: cosa cambia Scegliere la vernice per piastrelle Prolux rispetto alla sostituzione delle piastrelle comporta diversi vantaggi pratici e tecnici. L’applicazione di Prolux riduce i tempi di intervento e non richiede demolizioni, permettendo di rinnovare l’aspetto senza interventi invasivi. La resistenza superiore rispetto a resine epossidiche e smalti classici garantisce una durata maggiore anche in ambienti sottoposti a intenso calpestio o agenti atmosferici. La personalizzazione cromatica offre massima libertà progettuale per progetti professionali. Come applicare la vernice per piastrelle Prolux Per ottenere un risultato professionale con la vernice Prolux, segui questi passaggi: Prepara accuratamente la superficie: pulizia, sgrassaggio e, se necessario, carteggiatura. Assicurati che la superficie sia asciutta e priva di polvere. Applica un primer idoneo sulle superfici difficili o molto lisce. Miscela i due componenti della vernice nel rapporto 2:1 seguendo le istruzioni. Stendi la vernice con rullo o pennello, evitando accumuli e colature. Per supporti assorbenti, valuta una seconda mano dopo l’asciugatura della prima. Domande frequenti sulla vernice per piastrelle Prolux Su quali superfici si può applicare la vernice Prolux? La vernice Prolux si applica su piastrelle, cemento, acciaio e vetroresina dopo una corretta preparazione. Per superfici lisce o difficili, è consigliato l’uso di un primer specifico per garantire l’adesione ottimale del rivestimento. La vernice per piastrelle Prolux è adatta ai pavimenti carrabili? Prolux è formulata per resistere al traffico carrabile in ambienti come parcheggi e aree soggette a forte usura. La sua resistenza all’abrasione e agli agenti atmosferici la rende idonea anche per applicazioni esterne professionali. Quante mani di vernice Prolux servono per coprire le piastrelle? In condizioni ottimali, Prolux è coprente già con una singola passata su supporti sani e non assorbenti. Su superfici assorbenti o danneggiate può essere necessaria una seconda mano per ottenere una copertura uniforme e duratura. Si può ottenere una finitura antiscivolo con la vernice Prolux? Sì, la vernice per piastrelle Prolux permette di realizzare una finitura antiscivolo, aggiungendo additivi specifici durante l’applicazione. Questa opzione aumenta la sicurezza su pavimenti soggetti a umidità o traffico intenso. Come si preparano le piastrelle prima di applicare la vernice Prolux? Le piastrelle devono essere pulite, asciutte, prive di oli, polveri o cere. In caso di superfici lisce, si consiglia una leggera carteggiatura seguita dall’applicazione di primer per ottimizzare l’adesione della vernice Prolux. Come coprire le piastrelle del bagno con una vernice poliuretanica Per rinnovare le piastrelle del bagno con la vernice Prolux, è fondamentale curare la preparazione della superficie. Dopo aver pulito e sgrassato le piastrelle, valuta la presenza di fughe o rotture da riparare prima dell’applicazione. Utilizza un primer specifico per superfici ceramiche se necessario. La vernice poliuretanica bicomponente offre una barriera impermeabile e resistente all’umidità, ideale per ambienti bagnati, assicurando durata e facilità di pulizia. Come scegliere colore e finitura della vernice Prolux La vernice Prolux è prevista in tutte le tinte RAL e NCS, permettendo un’ampia personalizzazione cromatica. Puoi scegliere tra finitura lucida o satinata, in base all’effetto desiderato e al contesto applicativo. Per ottenere una corrispondenza precisa del colore, consulta sempre la cartella RAL ufficiale. La scelta della finitura incide su luminosità e facilità di manutenzione, mentre l’aggiunta di additivi antiscivolo è consigliata per aree umide o soggette a scivolamento. Errori da evitare quando si verniciano le piastrelle con un poliuretanico Ecco alcuni errori comuni da evitare nell’applicazione della vernice Prolux: Non preparare correttamente la superficie: pulizia e primerizzazione sono essenziali. Saltare la miscelazione precisa dei due componenti nel rapporto 2:1. Applicare la vernice in condizioni di umidità elevata o su superfici bagnate. Utilizzare strumenti non idonei, che possono causare colature o finiture irregolari. Dimenticare l’uso di additivi antiscivolo dove richiesto dalla destinazione d’uso. Primer e attrezzi da usare con la vernice per piastrelle Prolux Per ottenere i migliori risultati con la vernice Prolux, si consiglia di abbinarla a primer specifici per superfici ceramiche o metalliche, laddove richiesto. L’uso di rulli e pennelli professionali facilita una stesura uniforme e precisa. La scelta degli attrezzi e dei primer dipende dal tipo di superficie e dalle condizioni del supporto, assicurando una perfetta adesione e una finitura duratura.
€44,33
Alcool Isopropilico Puro 99,9% per Resina e Pulizia, 250 ml
A cosa serve l'alcool isopropilico puro nella lavorazione della resina L’alcool isopropilico puro al 99,9% si usa per pulire efficacemente attrezzi, superfici e stampi dopo la lavorazione con resine e polimeri. Rimuove con facilità residui appiccicosi e sporco, senza lasciare aloni. Se spruzzato sulla resina fresca, aiuta a eliminare le bolle d’aria e permette di ottenere effetti decorativi particolari come celle e venature, utili nel design artistico e nella rifinitura di superfici resinose. Caratteristiche tecniche dell'alcool isopropilico al 99,9% Purezza: 99,9% Colore: incolore Odore: caratteristico Densità: 0,84 g/ml Temperatura di ebollizione: 82,3°C Temperatura di fusione: -89°C Temperatura di infiammazione: 12°C Temperatura di autoignizione: 350°C Pressione di vapore a 25°C: 33 mmHg Limite inferiore di infiammabilità: 2,0% Limite superiore di infiammabilità: 12,7% Densità del vapore (aria=1): 2,1 Peso molecolare: 60,1 g/mol Solubilità in acqua: leggermente solubile Formato: 250 ml Alcool isopropilico al 99,9% e al 70%: differenze d'uso L’alcool isopropilico al 99,9% è più efficace per la rimozione dei residui di resina e per una pulizia profonda di attrezzi e superfici rispetto alle soluzioni al 70%. Il grado di purezza elevato garantisce evaporazione rapida senza lasciare tracce. Il 70% si trova più spesso in ambito medico o per la disinfezione, ma lascia più acqua residua e agisce meno sulle resine non indurite. Come usare l'alcool isopropilico per pulire attrezzi e superfici dalla resina Nebulizza l’alcool isopropilico a circa 10 cm dalla superficie da pulire per sciogliere residui di resina fresca. Per effetti decorativi e per eliminare bolle d’aria sulla resina appena colata, spruzza il prodotto a circa 50 cm dalla superficie. Usa panni non abrasivi per rimuovere lo sporco sciolto e assicurati che la stanza sia ben ventilata durante l’uso. Per la pulizia di dispositivi elettronici, applica il prodotto su un panno e non direttamente sull’apparecchio. Domande frequenti sull'alcool isopropilico puro L'alcool isopropilico serve a eliminare le bolle dalla resina epossidica? Sì, spruzzando alcool isopropilico al 99,9% sulla superficie della resina fresca puoi eliminare rapidamente le bolle d’aria. Basta vaporizzare a una distanza di circa 50 cm dalla superficie. Come si pulisce la resina non indurita con l'alcool isopropilico? Nebulizza l’alcool isopropilico direttamente sulla resina non indurita per scioglierla e rimuoverla con un panno. Il prodotto agisce velocemente grazie all’alta purezza. L'alcool isopropilico si può usare per creare effetti decorativi nella resina? Sì, l’alcool isopropilico al 99,9% crea effetti come celle e venature se spruzzato su resina colorata ancora fresca. Serve una distanza di almeno 50 cm per distribuire bene il prodotto. Come si conserva l'alcool isopropilico in sicurezza? Devi tenere il flacone ben chiuso, lontano da fonti di calore e in un luogo ventilato. La temperatura di infiammazione è molto bassa: 12°C. Si può pulire l'elettronica con l'alcool isopropilico puro? Sì, puoi pulire componenti elettronici con alcool isopropilico puro applicandolo su un panno. Non spruzzare mai direttamente sui dispositivi per evitare danni. Alcool isopropilico: cos'è l'isopropanolo e come si distingue dall'alcool etilico L’isopropanolo è un alcool secondario dalla formula C3H8O, noto come alcool isopropilico. Si distingue dall’alcool etilico per odore, punto di ebollizione e potere solvente. L’isopropilico è meno solubile in acqua ma più efficace su resine e polimeri, mentre l’etanolo è usato più spesso come disinfettante e nell’industria alimentare. Come scegliere il formato di alcool isopropilico per il laboratorio Il formato da 250 ml è adatto per chi lavora con piccole quantità di resina o per la pulizia di attrezzi dopo sessioni di lavoro non intensive. Scegli questo formato se effettui lavorazioni artigianali, lavori di precisione o se vuoi testare il prodotto prima di un uso più intensivo. Per laboratori con volumi elevati, valuta confezioni più grandi. Precauzioni d'uso dell'alcool isopropilico: infiammabilità e conservazione Non utilizzare l’alcool isopropilico vicino a fiamme libere o fonti di calore: la temperatura di infiammazione è di soli 12°C. Assicurati che il locale sia ben ventilato durante l’uso, evitando l’accumulo di vapori. Conserva il prodotto in contenitori ben chiusi, lontano dalla luce solare diretta e fuori dalla portata di bambini e animali. Consulta sempre la scheda di sicurezza prima dell’utilizzo in ambienti professionali. Accessori per la resina da pulire con l'alcool isopropilico L’alcool isopropilico si abbina perfettamente al "Diluente Epossidico Multiuso – Efficace e Versatile" per una pulizia completa degli attrezzi e delle superfici di lavoro. Puoi utilizzarlo insieme al "Liquido solvente diluente Jacquard Piñata" per ottenere effetti decorativi ancora più variati nelle creazioni artistiche con resina. Per la pulizia finale di stampi e strumenti dopo l’uso della "ART PRO DELUXE Resina epossidica trasparente ad Alta Densità", l’alcool isopropilico è la scelta ideale.
€6,24
Vernice per Legno e Piani da Lavoro, 0,5 L
A cosa serve la vernice per legno e piani da lavoro La sua formula è studiata per garantire sicurezza e resistenza su piani da cucina, taglieri, vassoi e oggetti in resina epossidica o legno. La finitura satinata e incolore mantiene l’aspetto naturale del materiale, offrendo una barriera efficace contro graffi, macchie e calore fino a 100°C. È utile sia per rivestire nuove superfici che per rigenerare mobili e oggetti esistenti. Caratteristiche della vernice satinata incolore Resistenza: Protegge da graffi, acqua, caffè, vino, olio, ketchup e calore fino a 100°C. Compatibilità: Si applica su legno grezzo, resina epossidica, supporti verniciati e stratificati. Finitura: Satinata, liscia, incolore una volta asciutta. Resa: 10 m²/litro per mano su superfici preparate. Essiccazione: 24 ore per asciugatura completa. Pulizia: Attrezzi lavabili con acqua. Formato: Confezione da 0,5 litri. Vernice e olio per taglieri: due modi di proteggere il legno Quando scegli come trattare il legno, puoi orientarti su una vernice satinata oppure su oli specifici. La vernice crea una pellicola protettiva continua che isola il legno da liquidi e macchie, offrendo maggiore resistenza a graffi e calore. L’olio, invece, penetra nelle fibre e richiede ripassi frequenti per mantenere la protezione. La vernice resta stabile nel tempo, non altera l’aspetto e facilita la pulizia quotidiana. Come applicare la vernice su legno e resina epossidica Preparazione: Aggiungi l’additivo fornito alla vernice e mescola per almeno due minuti, poi lascia riposare cinque minuti. Superfici in legno grezzo: Carteggia con carta vetro grana 240 e elimina la polvere. Superfici verniciate, stratificate o in resina: Pulisci con detergente alcalino, sciacqua, asciuga, carteggia e spolvera. Applicazione: Stendi una mano generosa con pennello o rullo nel senso delle fibre, lascia asciugare 4 ore, carteggia leggermente, poi applica la seconda mano. Essiccazione finale: Attendi 24 ore dall’ultima mano prima dell’uso. Domande frequenti sulla vernice per legno La vernice si può stendere sopra la resina epossidica? Sì, la vernice è compatibile con superfici in resina epossidica, anche stratificate o già verniciate. Basta preparare la superficie seguendo le istruzioni di pulizia e carteggiatura. Si può usare la vernice su un tagliere in legno grezzo? La vernice può essere applicata su taglieri in legno grezzo, dopo aver carteggiato con grana 240 ed eliminato la polvere. Il tagliere otterrà una superficie protetta e facilmente lavabile. Quante mani di vernice servono su un piano da lavoro? Sono consigliate due mani di vernice, con carteggiatura intermedia dopo la prima. Questo garantisce una copertura uniforme e una protezione ottimale della superficie. Dopo quanto tempo si può usare il piano trattato con la vernice? Il piano trattato può essere utilizzato dopo 24 ore dall’applicazione dell’ultima mano. Questo tempo è necessario per l’asciugatura completa e la massima resistenza della vernice. Vernice per tagliere in legno: proteggere taglieri e utensili da cucina Applicare questa vernice su taglieri e utensili in legno significa offrire una barriera contro liquidi, grassi e macchie. La protezione è fondamentale per mantenere igiene e longevità degli utensili da cucina. La finitura satinata non altera l’aspetto naturale del legno e permette di pulire facilmente le superfici dopo ogni utilizzo, riducendo il rischio di assorbimento di odori e batteri. Quanta vernice serve per piani da lavoro e mobili da cucina Per calcolare la quantità necessaria, considera che la resa è di 10 m² per litro a mano unica su superficie adeguatamente preparata. Una confezione da 0,5 litri copre circa 5 m² per mano. Per piani di lavoro di medie dimensioni, una confezione consente di applicare due mani su una superficie di circa 2,5 m². Per mobili, mensole o piccoli oggetti, la confezione copre più elementi con facilità. Errori da evitare nella verniciatura Non saltare la carteggiatura: ometterla riduce l’adesione e la durata della vernice. Evitare l’applicazione in ambienti freddi o umidi: la temperatura ideale è tra 12° e 25°C. Non trascurare la pulizia della superficie: residui di polvere o grasso compromettono la finitura. Non accelerare l’asciugatura con fonti di calore: lascia che la vernice asciughi naturalmente. Non utilizzare la superficie prima delle 24 ore: serve il tempo completo di indurimento. Resine e accessori da usare con la vernice per legno Per lavori che prevedono superfici miste o esigenze di finitura diverse, puoi abbinare POLIFINISH - Vernice protettiva trasparente per una protezione aggiuntiva, ResinGrip – Vernice Trasparente Antiscivolo per una maggiore sicurezza su superfici calpestabili, oppure NextClear Opaco - Vernice opaca trasparente in spray per dettagli o finiture opache su piccoli oggetti. Questi prodotti aiutano a personalizzare e completare il trattamento delle superfici.
€31,99


ResinPro offre una vasta gamma di prodotti per ogni tipo di progetto
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