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Come utilizzare resina epossidica su pietra

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I prodotti RESIN PRO

Coloranti per Resina Epossidica e Poliuretanica su Misura
A cosa servono i coloranti su misura per resina epossidica e poliuretanica I coloranti per resina epossidica e poliuretanica su misura sono pensati per chi cerca una tonalità precisa e costante nei lavori professionali. Grazie alla loro alta concentrazione di pigmenti, bastano poche gocce per ottenere colori intensi e uniformi. Puoi usarli per personalizzare superfici, arte, rivestimenti, oggetti decorativi e dettagli tecnici, scegliendo tra una gamma ampia di colori su richiesta. Caratteristiche dei coloranti per resina su misura Alta concentrazione: pigmenti molto densi, rendono il colore brillante anche in piccole dosi. Compatibilità: si mescolano senza problemi con resine epossidiche, poliuretaniche, vernici e smalti a base solvente. No VOC: privi di composti organici volatili, non tossici. Fluidità: miscelazione veloce e uniforme, basta agitare bene il flacone prima dell’uso. Varianti: esistono set da 4 o 10 colori e tonalità su misura, anche con effetti perlato, luster o glitter. Coloranti su misura e set di colori standard per resina a confronto I coloranti su misura permettono di ottenere esattamente la tonalità richiesta, ideale per lavori di precisione o per chi ha bisogno di replicare sempre lo stesso colore. I set standard sono pensati per chi vuole sperimentare e cambiare spesso, mentre i su misura sono perfetti per produzioni continuative o restauro. I pigmenti su misura offrono inoltre una maggiore concentrazione rispetto ai classici kit pronti. Come usare i coloranti su misura nella resina epossidica Agita bene il flacone per ridistribuire i pigmenti prima di ogni uso. Aggiungi poche gocce al componente A della resina o direttamente alla miscela già pronta, mescolando con cura fino a ottenere il colore desiderato. Regola la quantità in base all’intensità: più colorante, più la tinta sarà coprente e vivace. Non superare la dose consigliata per evitare problemi di indurimento della resina. Domande frequenti sui coloranti per resina su misura Quanto colorante su misura si aggiunge alla resina epossidica? In genere bastano poche gocce per ottenere una colorazione intensa grazie all’alta concentrazione. La quantità dipende dal risultato desiderato, ma si consiglia di non eccedere per non alterare le proprietà della resina. I coloranti su misura si possono usare anche con la resina poliuretanica? Sì, questi coloranti sono compatibili sia con resine epossidiche che poliuretaniche. Si mescolano facilmente anche con altri prodotti a base solvente. Come si sceglie il codice colore del colorante per resina? Puoi selezionare il codice colore desiderato dalla gamma proposta o richiedere una tonalità personalizzata. È importante comunicare il codice esatto per ottenere la tinta corretta. Il colorante per resina va aggiunto al componente A o al componente B? Il colorante va aggiunto di preferenza al componente A della resina prima della miscelazione. In alternativa, può essere inserito nella miscela già pronta, sempre mescolando accuratamente. Si possono mescolare tra loro due coloranti per resina su misura? Sì, puoi miscelare due o più coloranti su misura per ottenere nuove sfumature. È consigliabile fare prima una prova su una piccola quantità per valutare il risultato. Coloranti per resine: come ottenere la tonalità esatta I coloranti su misura vengono prodotti seguendo indicazioni precise, come i codici RAL o NCS. Questo approccio assicura la ripetibilità del risultato anche in diversi lotti. La scelta di pigmenti puri e la misurazione controllata rendono la tinta omogenea e stabile, evitando sorprese durante la lavorazione. Come scegliere il codice colore del colorante per resina Codice standard: scegli dalla tabella colori della gamma proposta. Personalizzazione: se serve una tonalità particolare, comunica il codice colore di riferimento (RAL, NCS, Pantone). Effetto desiderato: indica se vuoi un effetto coprente, perlato, luster o glitterato. Progetti ripetuti: per lavori seriali, segnala il codice per ricevere sempre la stessa formula. Errori da evitare nel dosaggio dei coloranti per resina Non aggiungere troppo colorante: può compromettere l’indurimento della resina. Evita di usare coloranti non specifici per resina: potrebbero non miscelarsi bene o alterare il risultato. Non trascurare l’agitazione: i pigmenti devono essere perfettamente dispersi per evitare striature o difetti. Non improvvisare nelle dosi: segui sempre le indicazioni tecniche per ogni tipo di resina. Resine e accessori da abbinare ai coloranti su misura I coloranti su misura si abbinano bene alla Pasta colorante ColorFun per Resina per creare effetti personalizzati e a strati. Sono ideali con ART PRO - Resina epossidica trasparente per Artisti per lavori artistici di precisione e con la Resina Epossidica Trasparente + Colorante Effetto Cristallo Arancio per ottenere dettagli luminosi e vivaci nei progetti professionali.
€10,99
Resina Epossidica per Tavoli fino a 5 cm – EpoxyTable 5
A cosa serve la resina epossidica per tavoli EpoxyTable 5 EpoxyTable 5 è una resina epossidica trasparente sviluppata per la realizzazione di tavoli in legno e resina con colate fino a 5 cm di spessore. Grazie alla bassissima esotermia, ti permette di lavorare in sicurezza anche su grandi superfici e volumi senza rischi di surriscaldamento o deformazioni. È ideale per inglobare oggetti come fiori, monete o pietre, per progetti artistici e di design che richiedono trasparenza e durevolezza. La sua formulazione garantisce superfici resistenti a graffi e ingiallimento, perfette per l’uso quotidiano e per valorizzare il legno naturale. Caratteristiche tecniche della resina EpoxyTable 5 per alti spessori Rapporto di miscelazione: 100:55 in peso Spessore massimo per colata: fino a 5 cm (in base a temperatura, larghezza e peso della colata) Tempo di indurimento: 24 ore, catalisi completa in 48 ore Bassissima esotermia, ideale per alti spessori Temperatura di utilizzo: da +10°C a +30°C Bassa viscosità, per ridurre la formazione di bolle d’aria Filtri UV anti-ingiallimento e alta resistenza meccanica Colorabile con pigmenti in polvere o in pasta (dallo 0,1% al 2,0%) Priva di BPA e VOC, certificata per il contatto prolungato con la pelle EpoxyTable 5 e resina multiuso: quale scegliere per un tavolo in legno Se stai realizzando un tavolo in legno con inserti in resina, EpoxyTable 5 è studiata appositamente per colate di alto spessore fino a 5 cm in un’unica passata, senza rischi di surriscaldamento. Una resina multiuso, invece, è pensata per piccoli oggetti o superfici sottili: su grandi volumi potrebbe deformarsi o ingiallire più rapidamente. Scegli EpoxyTable 5 se il tuo progetto prevede colate importanti e vuoi ottenere trasparenza, resistenza e sicurezza anche con decorazioni inglobate. Come realizzare una colata per tavoli con EpoxyTable 5 Pesa con precisione 100 parti di componente A e 55 parti di componente B. Mixa lentamente per almeno 3-4 minuti, raschiando bene i bordi del contenitore. Versa la resina nello stampo o sulla superficie, rispettando lo spessore massimo consigliato per la tua temperatura ambiente e la larghezza della colata. Elimina le bolle d’aria con una pistola termica o soffiando delicatamente. Lascia indurire almeno 24 ore prima di maneggiare e 48 ore per la completa catalisi. Domande frequenti sulla resina per tavoli EpoxyTable 5 Quanti kg di resina epossidica servono per un tavolo river? La quantità di resina dipende dalle dimensioni del tavolo e dallo spessore della colata. Per una colata di 5 cm su una superficie di 1 m² servono circa 50 litri, cioè circa 55 kg di resina EpoxyTable 5. Calcola sempre il volume da riempire prima dell’acquisto. Dopo quanto tempo si può fare una seconda colata di EpoxyTable 5? Puoi effettuare una seconda colata dopo 12-24 ore dalla prima, quando la superficie è ancora leggermente appiccicosa. Questo garantisce un’adesione ottimale tra gli strati senza bisogno di carteggiare. Quanto tempo impiega EpoxyTable 5 a indurire completamente? EpoxyTable 5 indurisce in 24 ore, ma la catalisi completa e la massima resistenza meccanica si raggiungono dopo 48 ore. Non sollecitare la superficie prima di questo tempo. Come si evitano le bolle nella resina per tavoli? La bassa viscosità di EpoxyTable 5 riduce naturalmente la formazione di bolle d’aria. Mescola lentamente e utilizza una pistola termica o un phon per eliminarle subito dopo la colata. Si possono inglobare fiori, monete o pietre nella resina EpoxyTable 5? Sì, EpoxyTable 5 è adatta per inglobare oggetti come fiori, pietre o monete. Assicurati che siano perfettamente asciutti e puliti prima dell’inclusione per evitare bolle o difetti. Resina epossidica per colata da 5 cm: come gestire gli alti spessori Quando lavori con spessori fino a 5 cm, la gestione della temperatura e del volume è fondamentale. EpoxyTable 5 permette colate sicure grazie alla bassa esotermia, ma devi sempre rispettare i limiti di peso e larghezza indicati in base alla temperatura ambiente. In estate, riduci lo spessore massimo per evitare surriscaldamenti. Se la colata supera i limiti consigliati, suddividi il lavoro in più passaggi distanziati di 12-24 ore. Quanta resina epossidica serve per un tavolo in legno e resina Per calcolare la quantità di resina necessaria, misura il volume da riempire in centimetri cubi (lunghezza x larghezza x spessore). Un litro di resina copre circa 1 dm³ (1.000 cm³). Per una colata di 5 cm su 1 m², servono circa 50 litri. Considera sempre eventuali inclusioni e la porosità del legno, che può assorbire parte della resina. Errori da evitare nella colata di resina per tavoli Non superare lo spessore massimo per la temperatura e la larghezza della colata. Non usare coloranti acrilici o a base d’acqua: rischi incompatibilità e opacità. Non mescolare frettolosamente: rischi di bolle d’aria e catalisi incompleta. Non colare in ambienti sotto i 10°C o sopra i 30°C. Non inserire oggetti umidi o sporchi nella resina. Pigmenti, cassaforme e accessori per tavoli in legno e resina Per personalizzare i tuoi tavoli in resina, abbina EpoxyTable 5 ai pigmenti della linea “LIQUIDISSIMA - Resina Epossidica trasparente atossica - Colate senza micro-bolle d'aria!” per effetti cromatici unici. Se hai bisogno di colate ancora più spesse, valuta “Resina da Colata Epoxy Table 10: Colate fino a 10 cm”. Per piccoli ritocchi o dettagli, “Resina Epossidica Trasparente Multiuso Atossica - 160gr” è perfetta per lavorazioni di precisione.
€38,99
Cera per Marmo Esterno Solida Protettiva per Pietre
A cosa serve la cera solida per marmo esterno e pietre La cera per marmo esterno solida è studiata per proteggere superfici in pietra naturale esposte all’aperto, come pavimenti, scale, davanzali e rivestimenti. Il prodotto crea una barriera resistente che difende la pietra da graffi, crepe e usura dovuta al calpestio e agli agenti atmosferici. L’applicazione regolare mantiene il colore originale e la texture della pietra, evitando lo sbiadimento causato da sole, pioggia o inquinamento. Inoltre, la manutenzione delle superfici trattate risulta più semplice e meno frequente. Caratteristiche della cera solida protettiva per pietre Consumo medio: tra 30 e 60 grammi per metro quadro, a seconda della porosità e della superficie trattata. Forma uno strato protettivo resistente contro graffi, crepe, erosione e agenti atmosferici. Protegge il colore e la texture originale della pietra grazie alla resistenza ai raggi UV. Consistenza solida che permette un’applicazione precisa e uniforme, riducendo sprechi. Adatta per pietre naturali, marmi e superfici minerali esposte all’esterno. Cera solida e cera semiliquida per marmo: differenze e utilizzi La cera solida offre una protezione più duratura e concentrata, indicata per superfici soggette a forte usura o condizioni esterne difficili. È ideale quando la priorità è la massima resistenza e la riduzione degli interventi. La cera semiliquida, invece, si presta meglio a trattamenti di manutenzione ordinaria e a superfici meno esposte, garantendo facilità di stesura e rinnovo frequente dell’aspetto estetico. Scegli la variante in base all’intensità d’uso e alle condizioni ambientali dell’area da trattare. Come applicare la cera per marmo esterno sulla pietra Pulisci accuratamente la superficie, eliminando polvere, residui e umidità. Applica la cera solida con un panno morbido, una spugna o un applicatore specifico. Stendi uno strato sottile e uniforme, lavorando piccole aree per volta. Lascia asciugare il prodotto secondo le indicazioni, poi lucida con un panno pulito. Effettua un test preliminare su una zona nascosta per valutare la resa e la quantità ideale. Domande frequenti sulla cera per marmo esterno Quanti grammi di cera solida servono per trattare un metro quadro di marmo? Per trattare un metro quadro di marmo con cera solida servono in media tra 30 e 60 grammi di prodotto. La quantità varia in base alla porosità e allo stato della superficie. Ogni quanto si ripassa la cera protettiva sul marmo esterno? La frequenza di applicazione dipende dall’esposizione e dall’usura, ma in genere si consiglia di ripassare la cera ogni volta che la superficie appare opaca o meno protetta. Per superfici molto esposte può essere necessario intervenire più spesso. La cera per marmo si può usare sui pavimenti esterni in pietra? Sì, la cera solida per marmo è adatta anche per pavimenti esterni in pietra naturale. Protegge la superficie da graffi, agenti atmosferici e usura, migliorando la resistenza complessiva. Come si prepara la superficie in pietra prima di applicare la cera? La superficie deve essere pulita, asciutta e priva di residui. Polvere, sporco o umidità possono ridurre l’efficacia della cera e aumentare il consumo del prodotto. La cera solida per marmo cambia il colore della pietra? La cera solida è formulata per mantenere il colore e la texture originale della pietra, proteggendola dallo sbiadimento. Un test preliminare su una zona nascosta è sempre consigliato. Cera per pietra naturale: protezione da raggi UV e intemperie La cera per pietra naturale sviluppa una barriera che resiste agli effetti dei raggi UV, prevenendo lo scolorimento tipico delle superfici esposte al sole. Questo strato protettivo riduce anche il rischio di erosione, crepe e danni causati da pioggia o sbalzi di temperatura. Grazie alla sua formulazione, la pietra mantiene intatte le sue caratteristiche estetiche e strutturali, anche in ambienti esterni soggetti a forti sollecitazioni. Quanta cera solida per marmo serve al metro quadro Il consumo di cera solida per marmo varia da 30 a 60 grammi per ogni metro quadro, in funzione della porosità della pietra e del metodo di applicazione. Per superfici molto assorbenti o rovinate, può essere necessario un quantitativo leggermente superiore. È consigliato effettuare una prova su una piccola area per individuare la quantità ottimale che garantisca protezione senza sprechi di prodotto. Errori da evitare nella ceratura del marmo esterno Non applicare la cera su superfici sporche, umide o polverose: compromette l’adesione. Evitare uno strato troppo spesso, che può rendere la superficie scivolosa o opaca. Non saltare il test preliminare su una zona nascosta per valutare resa e compatibilità. Non utilizzare strumenti abrasivi sia per l’applicazione che per la lucidatura. Non trascurare la manutenzione periodica, soprattutto in caso di forte esposizione agli agenti atmosferici. Prodotti per la pulizia e la cura delle pietre da usare con la cera Per una protezione completa delle superfici in marmo o pietra trattate con questa cera solida, puoi abbinare il Kit Effetto Marmo di Carrara con Resina Epossidica per valorizzare l’aspetto estetico. Il Legante epossidico per graniglie colorate - Trasparente è utile per consolidare superfici decorative, mentre il Mastice epossidico Magelstic per incollaggi e stuccate permette di riparare eventuali crepe o giunti prima della ceratura.
€7,99
Resina per Piastrelle ad Alta resistenza – Prolux
A cosa serve la vernice per piastrelle Prolux La vernice per piastrelle Prima e Dopo Prolux è un rivestimento poliuretanico bicomponente, studiato per offrire una protezione avanzata su superfici ad alto traffico e ambienti esposti a sollecitazioni. È ideale per pavimentazioni interne ed esterne, parcheggi e superfici in acciaio correttamente preparato. La sua formulazione garantisce resistenza a raggi UV, ingiallimento, abrasione e agenti atmosferici. Grazie alla finitura personalizzabile, si adatta a molteplici esigenze estetiche e tecniche. L’applicazione è riservata esclusivamente a professionisti con partita IVA e formazione REACH per l’uso di diisocianati. Caratteristiche del rivestimento poliuretanico bicomponente Prolux Queste sono le principali specifiche tecniche della vernice per piastrelle Prolux: Rapporto di miscelazione 2:1 tra componente A e B, con confezioni da 1 kg totali. Consumo indicativo: 0,130 kg/m² su supporti sani e non assorbenti; fino a 0,170 kg/m² su supporti assorbenti o danneggiati. Residuo secco: 55% in volume. Finitura: lucida, con possibilità di realizzare una superficie antiscivolo. Colori: tutte le tinte RAL e NCS su richiesta. Diluente: utilizzare solo diluente poliuretanico. Certificata secondo Regolamento Europeo EU no. 305/2011, EU no. 574/2014 e marcatura CE EN 1504-2. Verniciare le piastrelle con Prolux o sostituirle: cosa cambia Scegliere la vernice per piastrelle Prolux rispetto alla sostituzione delle piastrelle comporta diversi vantaggi pratici e tecnici. L’applicazione di Prolux riduce i tempi di intervento e non richiede demolizioni, permettendo di rinnovare l’aspetto senza interventi invasivi. La resistenza superiore rispetto a resine epossidiche e smalti classici garantisce una durata maggiore anche in ambienti sottoposti a intenso calpestio o agenti atmosferici. La personalizzazione cromatica offre massima libertà progettuale per progetti professionali. Come applicare la vernice per piastrelle Prolux Per ottenere un risultato professionale con la vernice Prolux, segui questi passaggi: Prepara accuratamente la superficie: pulizia, sgrassaggio e, se necessario, carteggiatura. Assicurati che la superficie sia asciutta e priva di polvere. Applica un primer idoneo sulle superfici difficili o molto lisce. Miscela i due componenti della vernice nel rapporto 2:1 seguendo le istruzioni. Stendi la vernice con rullo o pennello, evitando accumuli e colature. Per supporti assorbenti, valuta una seconda mano dopo l’asciugatura della prima. Domande frequenti sulla vernice per piastrelle Prolux Su quali superfici si può applicare la vernice Prolux? La vernice Prolux si applica su piastrelle, cemento, acciaio e vetroresina dopo una corretta preparazione. Per superfici lisce o difficili, è consigliato l’uso di un primer specifico per garantire l’adesione ottimale del rivestimento. La vernice per piastrelle Prolux è adatta ai pavimenti carrabili? Prolux è formulata per resistere al traffico carrabile in ambienti come parcheggi e aree soggette a forte usura. La sua resistenza all’abrasione e agli agenti atmosferici la rende idonea anche per applicazioni esterne professionali. Quante mani di vernice Prolux servono per coprire le piastrelle? In condizioni ottimali, Prolux è coprente già con una singola passata su supporti sani e non assorbenti. Su superfici assorbenti o danneggiate può essere necessaria una seconda mano per ottenere una copertura uniforme e duratura. Si può ottenere una finitura antiscivolo con la vernice Prolux? Sì, la vernice per piastrelle Prolux permette di realizzare una finitura antiscivolo, aggiungendo additivi specifici durante l’applicazione. Questa opzione aumenta la sicurezza su pavimenti soggetti a umidità o traffico intenso. Come si preparano le piastrelle prima di applicare la vernice Prolux? Le piastrelle devono essere pulite, asciutte, prive di oli, polveri o cere. In caso di superfici lisce, si consiglia una leggera carteggiatura seguita dall’applicazione di primer per ottimizzare l’adesione della vernice Prolux. Come coprire le piastrelle del bagno con una vernice poliuretanica Per rinnovare le piastrelle del bagno con la vernice Prolux, è fondamentale curare la preparazione della superficie. Dopo aver pulito e sgrassato le piastrelle, valuta la presenza di fughe o rotture da riparare prima dell’applicazione. Utilizza un primer specifico per superfici ceramiche se necessario. La vernice poliuretanica bicomponente offre una barriera impermeabile e resistente all’umidità, ideale per ambienti bagnati, assicurando durata e facilità di pulizia. Come scegliere colore e finitura della vernice Prolux La vernice Prolux è prevista in tutte le tinte RAL e NCS, permettendo un’ampia personalizzazione cromatica. Puoi scegliere tra finitura lucida o satinata, in base all’effetto desiderato e al contesto applicativo. Per ottenere una corrispondenza precisa del colore, consulta sempre la cartella RAL ufficiale. La scelta della finitura incide su luminosità e facilità di manutenzione, mentre l’aggiunta di additivi antiscivolo è consigliata per aree umide o soggette a scivolamento. Errori da evitare quando si verniciano le piastrelle con un poliuretanico Ecco alcuni errori comuni da evitare nell’applicazione della vernice Prolux: Non preparare correttamente la superficie: pulizia e primerizzazione sono essenziali. Saltare la miscelazione precisa dei due componenti nel rapporto 2:1. Applicare la vernice in condizioni di umidità elevata o su superfici bagnate. Utilizzare strumenti non idonei, che possono causare colature o finiture irregolari. Dimenticare l’uso di additivi antiscivolo dove richiesto dalla destinazione d’uso. Primer e attrezzi da usare con la vernice per piastrelle Prolux Per ottenere i migliori risultati con la vernice Prolux, si consiglia di abbinarla a primer specifici per superfici ceramiche o metalliche, laddove richiesto. L’uso di rulli e pennelli professionali facilita una stesura uniforme e precisa. La scelta degli attrezzi e dei primer dipende dal tipo di superficie e dalle condizioni del supporto, assicurando una perfetta adesione e una finitura duratura.
€44,33


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