Sovrapposizione di prodotti epossidici
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Quick answer
La sovrapposizione di prodotti epossidici è un intervento possibile quando una mano già asciutta viene preparata in modo adeguato: la superficie va sgrassata e carteggiata leggermente tra le applicazioni. Questa operazione riapre porosità e micrograffi, favorendo l’aggancio meccanico del nuovo strato. Il risultato è una continuità più affidabile tra primer, rivestimento e finitura, soprattutto nei sistemi bicomponenti destinati a pavimenti industriali, commerciali o ambienti sottoposti a traffico intenso.


La domanda è frequente quando si deve rinforzare una pavimentazione già trattata o si vuole cambiare finitura senza rimuovere il lavoro precedente. La risposta è affermativa, ma la buona riuscita dipende quasi interamente dalla pulizia e dalla micro-abrasione della vecchia superficie.
Preparare la superficie tra una mano e l’altra
Il passaggio chiave non è aspettare che il prodotto sia semplicemente asciutto, ma rendere il supporto nuovamente ricettivo. Sgrassare rimuove residui, impronte e contaminanti che possono creare una barriera invisibile; carteggiare leggermente crea micrograffi utili all’ancoraggio del nuovo strato.
- Sgrassare: usare un detergente adatto e lasciar evaporare completamente ogni residuo.
- Carteggiare: passare una carta abrasiva fine o media in modo uniforme, senza scoprire il supporto.
- Rimuovere la polvere: aspirare e passare un panno leggermente inumidito prima dell’applicazione successiva.


Quando è importante sovrapporre un nuovo strato
La sovrapposizione è utile quando si vuole aumentare lo spessore, uniformare piccole irregolarità o passare da un primer a una finitura. In ambienti commerciali e industriali lavorare a più strati aiuta a ottenere una superficie continua e più resistente al calpestio.
Il principio vale anche se il primo strato è stato realizzato con un primer: preparare il fondo migliora l’adesione del rivestimento successivo, come accade con i sistemi epossidici bicomponenti.
Quale prodotto usare per la mano successiva
Per la nuova mano si può valutare un rivestimento epossidico ad alto solido come EPOXYCOAT – Rivestimento epossidico Alto Solido, indicato per traffico intenso e spessori medi. Se il supporto è cementizio e necessita di consolidamento, un primer come SEAL PRO aiuta a stabilizzare la base prima della finitura.
In presenza di superfici umide o irregolari può essere più adatto un rivestimento universale all’acqua come EASYFLOOR, pensato per aderire anche su supporti difficili. La scelta dipende dal tipo di supporto e dalla destinazione d’uso.

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Preparare bene il supporto è il vero punto di contatto tra le diverse applicazioni epossidiche: una superficie sgrassata e leggermente carteggiata consente al nuovo strato di lavorare insieme al precedente. Per altri accorgimenti su stesura, diluizione e condizioni ambientali, conviene partire dai consigli generali per l’applicazione delle vernici epossidiche.
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