Quali pigmenti scegliere per la fluid-art?
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Quick answer
I pigmenti adatti alla fluid-art con resina epossidica sono principalmente quelli metallici, neon e i coloranti su misura formulati per resine. Questi prodotti si disperdono nella resina senza comprometterne la trasparenza o la catalisi, purché siano compatibili con sistemi epossidici. I coloranti a base d’acqua vanno evitati perché possono interferire con la miscelazione, ridurre l’intensità del colore e creare difetti sulla superficie.


Scegliere il pigmento giusto non è solo una questione di tonalità: un colorante incompatibile può compromettere la colata, la brillantezza e la stabilità del lavoro. Ecco come orientarsi tra le opzioni disponibili per ottenere colori intensi senza rinunciare a una resina che indurisce correttamente.
Metallici e neon: due effetti, due utilizzi
I pigmenti metallici sono particolarmente indicati per creare profondità e riflessi su superfici scure o per dettagli decorativi. In fluid-art vengono spesso usati in piccole quantità per ottenere venature brillanti senza appesantire la miscela.
I pigmenti neon, invece, sono pensati per lavori ad alto contrasto e per effetti pop su basi chiare. Non sono fosforescenti, ma offrono colori saturi che restano visibili anche dopo la catalisi della resina.
- I metallici funzionano bene con oro, rame e alluminio.
- I neon richiedono basi chiare per esprimere al meglio la luminosità.
- Aggiungere il pigmento poco alla volta aiuta a controllare l’effetto finale.


Coloranti su misura e compatibilità con la resina
I coloranti liquidi su misura, formulati per resine epossidiche e poliuretaniche, permettono di ottenere tonalità precise e ripetibili. Rispetto alle polveri, si miscelano più rapidamente e consentono di lavorare anche con piccole quantità di prodotto.
Prima dell’uso è importante agitare bene il flacone per ridistribuire i pigmenti. Per progetti su resina epossidica trasparente come ART PRO, la compatibilità con coloranti a base di alcool o olio è un criterio essenziale: i prodotti a base d’acqua vanno esclusi.
Quando la scelta del pigmento fa la differenza
La scelta diventa critica nei lavori su tela di grandi dimensioni, nei rivestimenti trasparenti e nelle colate con spessori superiori a pochi millimetri. Un pigmento non compatibile può causare separazione, opacità o tempi di indurimento irregolari.
Per chi sta iniziando, i kit che abbinano resina e pigmenti selezionati riducono il rischio di errori di compatibilità e forniscono una base pronta per sperimentare con la tecnica.

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La scelta dei pigmenti è uno degli aspetti che distingue un buon progetto fluid-art. Nei negozi specializzati in materiali artistici è possibile valutare dal vivo la resa di metallici, neon e coloranti su misura, confrontando campioni e compatibilità prima dell’acquisto.
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