Spedizione gratuita sopra i 49,90€
Categorie

Quali pigmenti sono adatti per ottenere sfumature nella resina?

← Torna a Mescolare colori per ottenere sfumature realistiche

Quick answer

I pigmenti per resina epossidica più adatti a creare sfumature sono le paste coloranti e i pigmenti liquidi specifici, formulati per disperdersi nel componente A senza interferire con la catalisi. Questi prodotti si miscelano tra loro e permettono di regolare l’intensità da velature leggere a toni coprenti, dando profondità e transizioni morbide al pezzo. La scelta tra pasta e liquido dipende dall’effetto cercato: coprenza, trasparenza o venature sottili.

Quali pigmenti sono adatti per ottenere sfumature nella resina?
Quali pigmenti sono adatti per ottenere sfumature nella resina?

Chi lavora con resina trasparente ha bisogno di coloranti che non creino grumi o separazioni durante la colata. Le formulazioni dedicate non si limitano a tingere: restano stabili nel tempo di lavorazione e consentono di costruire la sfumatura per strati o direttamente nel contenitore di miscelazione.

Paste coloranti o pigmenti liquidi: differenze pratiche

Le paste coloranti hanno consistenza densa e offrono un controllo preciso sul dosaggio; sono adatte a colori intensi, coprenti o a velature quando vengono aggiunte in quantità minima. I pigmenti liquidi, quando formulati per resina epossidica, si distribuiscono rapidamente e risultano comodi per toni semitrasparenti e transizioni più leggere.

Un prodotto versatile come la Pasta colorante ColorFun per Resina si aggiunge al componente A prima di unire l’indurente, lasciando regolare la trasparenza dal livello più basso fino a una copertura maggiore.

Quali pigmenti sono adatti per ottenere sfumature nella resina?
Quali pigmenti sono adatti per ottenere sfumature nella resina?

Dosaggio e miscelazione per sfumature stabili

Per ottenere una sfumatura uniforme conviene partire sempre da quantità ridotte e aumentare gradualmente il pigmento. In questo modo si evita di saturare il colore e si mantiene il controllo sulla trasparenza della resina. In linea generale, con le paste specifiche si parte da circa l’1% per una velatura e si può salire fino al 5% per una colorazione più piena, verificando sempre il comportamento del proprio sistema resina.

  • Aggiungere la pasta o il pigmento liquido al componente A e mescolare lentamente.
  • Unire l’indurente solo dopo aver ottenuto una dispersione omogenea.
  • Preparare campioni separati con diverse percentuali, per esempio una versione più chiara e una più carica, da accostare durante la colata.
  • Annotare le quantità per replicare gli stessi risultati in progetti successivi.

Quando è importante la compatibilità del pigmento

La compatibilità incide sul risultato finale soprattutto nei lavori con colate spesse, nelle velature leggere e quando si usano resine ad alta viscosità per tecniche come l’effetto onda. Un colorante formulato per resine epossidiche e acriliche non va considerato automaticamente adatto alle resine poliuretaniche: la catalisi può essere influenzata dalla chimica del sistema.

Se il progetto prevede venature, movimenti di colore o onde, la scelta di un kit dedicato aiuta a lavorare con pigmenti già pensati per combinarsi tra loro e con l’additivo giusto, riducendo le prove tecniche.

Quali pigmenti sono adatti per ottenere sfumature nella resina?

Prodotti correlati

Guide correlate

Dopo aver individuato la pasta o il pigmento liquido più adatto, il controllo delle proporzioni e della sequenza di miscelazione fa la differenza nella resa finale. Per approfondire come accostare i toni e creare transizioni credibili, puoi ripartire dalla guida mescolare colori per ottenere sfumature realistiche.

offer
Offerte
Guide
0
€0,00
Chiama
Chatta