Dove è richiesta la compatibilità totale con la resina
← Torna a Pigmenti alta qualità resina
Quick answer
La compatibilità totale con la resina è una condizione necessaria quando il pigmento deve disperdersi in modo uniforme senza alterare catalisi, trasparenza o resistenza del manufatto. È richiesta soprattutto nei progetti con superfici trasparenti, nelle lavorazioni artistiche ad alta definizione e quando si lavora con resine epossidiche, poliuretaniche o acriliche a base d’acqua, ciascuna con una chimica specifica che impone pigmenti formulati per quel legante.


I tre scenari in cui la compatibilità è decisiva
La compatibilità totale con la resina non è un requisito generico: diventa critica quando il colore deve restare stabile all’interno del getto, senza affiorare o depositarsi. I casi più frequenti riguardano resine epossidiche trasparenti, resine poliuretaniche e resine acriliche a base d’acqua.
Con le resine epossidiche servono pigmenti che non interferiscano con l’indurimento e mantengano brillantezza. Con le poliuretaniche è opportuno usare coloranti formulati per quella chimica, mentre con una resina acrilica a base d’acqua serve un pigmento a base d’acqua specifico.


Come scegliere il prodotto giusto per ogni resina
Per evitare errori di incompatibilità, prima dell’acquisto conviene verificare sempre la scheda del colorante e abbinarla alla resina che si intende usare.
- Resina epossidica o acrilica: la pasta colorante ColorFun è indicata per queste basi, ma non per resine poliuretaniche Resin Pro.
- Resine epossidiche e poliuretaniche: i coloranti su misura ad alta densità sono pensati per una compatibilità più ampia, ideali per effetti brillanti e decorazioni.
- Resina acrilica a base d’acqua Naturesin: i pigmenti NaturColor sono specifici per questo sistema e non vanno usati con resine epossidiche o poliuretaniche.
In ogni caso, prima di colorare l’intera colata, è utile preparare una piccola quantità di prova per osservare miscelazione, trasparenza e indurimento.
Quando questo aspetto fa la differenza
La compatibilità totale diventa un vantaggio concreto nei lavori in cui il colore deve restare definito e non può essere corretto dopo la catalisi. È il caso di effetti mare, marmo o pietra, di gioielli in resina, di pannelli artistici e di superfici verticali o curve dove il pigmento deve restare sospeso in modo uniforme.
In queste applicazioni, un pigmento non compatibile può produrre alone, separazione o perdita di lucentezza. Al contrario, abbinare la formulazione corretta aiuta a mantenere la resa cromatica e la pulizia del dettaglio anche nei getti sottili.

Google