Dosare il pigmento con precisione
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Quick answer
Il dosaggio preciso del pigmento nella resina epossidica è la base per ottenere una colorazione uniforme e riproducibile. Consiste nel misurare piccole quantità di colorante in rapporto al peso o al volume della resina, partendo da percentuali basse e aumentando gradualmente. Questo approccio riduce il rischio di striature, addensamenti locali e problemi di indurimento, soprattutto quando si usano paste concentrate o pigmenti liquidi ad alta densità.


Quando si lavora con resine trasparenti, la differenza tra un colore pulito e un risultato opaco dipende spesso da come si aggiunge il pigmento. Bastano strumenti semplici e qualche prova su piccoli volumi per capire la resa reale prima di procedere con il progetto finale.
Quanto pigmento serve davvero?
La quantità di pigmento si calcola quasi sempre in percentuale sul peso o sul volume della resina preparata, non a occhio. Per le paste coloranti concentrate si indicano spesso intervalli compresi tra 0,01% e 5%: le dosi più basse danno trasparenze delicate, quelle più alte avvicinano il colore a una copertura piena.
Con pigmenti in polvere o in pasta per resina epossidica, un punto di partenza prudente è tra 0,1% e 2%. Meglio aggiungere poco colore, mescolare e valutare: è più facile scurire una miscela che correggere un eccesso di pigmento, che può rendere il composto denso o interferire con l’indurimento.


Metodo pratico per dosare senza errori
Prima di iniziare, prepara una bilancia di precisione o un contenitore graduato pulito. Una tazza graduata per dosaggio resine con beccuccio aiuta a misurare volumi con chiarezza e a versare senza sprechi, mentre una bilancia con sensibilità al decimo di grammo è utile per i test più piccoli.
- Pesa prima il componente A della resina e segna il valore.
- Calcola la percentuale di pigmento sul peso della sola resina, non sul totale con indurente.
- Per i liquidi concentrati parti da una goccia per piccole miscele e aumenta solo dopo la prova.
- Mescola il pigmento nel componente A prima di aggiungere il catalizzatore, così il colore si distribuisce in modo più uniforme.
Preparare un campione di prova da 10-20 ml è il modo più rapido per capire la resa del colore prima di lavorare sull’oggetto finale.
Errori comuni e quando fare attenzione
Non tutti i coloranti funzionano allo stesso modo con ogni resina. Le paste pensate per resine epossidiche e acriliche, come la Pasta colorante ColorFun, non sono indicate per resine poliuretaniche. Anche smalti, tempere o coloranti a base d’acqua possono creare separazioni, grumi o difetti nella trasparenza.
- Evita di superare la dose massima indicata dal produttore del pigmento.
- Non aggiungere colore direttamente al composto già catalizzato se la resina sta iniziando a ispessire.
- Agita bene i coloranti liquidi prima dell’uso per ridistribuire i pigmenti depositati.
- Usa strumenti puliti e asciutti per non contaminare la miscela.
Quando la precisione è importante, meglio scegliere pigmenti concentrati compatibili con la resina che stai usando e riservare le prove di colore a piccole quantità.

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Una volta presa confidenza con le quantità, la colorazione uniforme diventa più semplice: per approfondire tutti i passaggi, consulta la guida su come tingere la resina in modo uniforme.
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