Pigmenti liquidi e paste coloranti: quali differenze?
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Quick answer
La differenza tra pigmenti liquidi e paste coloranti riguarda principalmente la consistenza e il modo in cui il colore si distribuisce nella resina. I pigmenti liquidi sono fluidi e si disperdono con facilità, aiutando a ottenere trasparenze leggere e sfumature delicate. Le paste coloranti, più dense e concentrate, producono tonalità piene e coprenti e permettono di personalizzare effetti decorativi. La scelta dipende dal risultato che si vuole ottenere e dal tipo di resina utilizzata.


Nei lavori con resine epossidiche, acriliche o poliuretaniche, conoscere questa distinzione aiuta a evitare errori di dosaggio e a ottenere una miscelazione più uniforme. Non esiste un formato migliore in assoluto: la soluzione va valutata in base alla finitura desiderata e alla compatibilità con il supporto.
Pigmenti liquidi: quando servono trasparenze e dispersione
I pigmenti liquidi hanno una consistenza fluida che si distribuisce in modo uniforme nella resina, limitando il rischio di grumi o accumuli. Questa caratteristica li rende particolarmente indicati quando si desidera mantenere una certa trasparenza o ottenere sfumature leggere, senza coprire completamente la superficie.
Per le resine epossidiche e poliuretaniche, i coloranti liquidi su misura permettono di aggiungere colore in modo controllato, goccia dopo goccia. Prima dell’uso è importante agitare bene il flacone e rispettare le indicazioni sul dosaggio, perché un eccesso può alterare le caratteristiche della resina.


Paste coloranti: intensità e coprenza
Le paste coloranti sono più dense e concentrate. A parità di quantità, tendono a produrre un colore più pieno e coprente rispetto ai pigmenti liquidi, risultando utili per realizzare superfici uniformi, effetti pastello o dettagli decorativi con un numero ridotto di gocce.
La pasta colorante ColorFun è formulata per resine epossidiche e acriliche e consente di regolare il risultato variando la concentrazione. Non è invece adatta alle resine poliuretaniche Resin Pro, quindi è importante verificare sempre la compatibilità con il sistema che stai usando.
Quando la scelta fa la differenza
La differenza tra i due formati diventa più evidente quando si lavora su superfici ampie o su dettagli decorativi. Con un impermeabilizzante fibrato, ad esempio, una pasta coprente può aiutare a uniformare il colore, mentre un pigmento liquido può essere più adatto a mantenere una leggera trasparenza o a creare sfumature.
- Trasparenze e velature: scegli i pigmenti liquidi.
- Colore intenso e coprente: opta per le paste coloranti.
- Compatibilità: controlla sempre se il colorante è indicato per resine epossidiche, poliuretaniche o acriliche.

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La scelta del formato giusto è solo una parte del lavoro: per una pigmentazione uniforme degli impermeabilizzanti fibrati servono anche compatibilità con la resina, dosaggi corretti e una buona miscelazione. Approfondisci questi aspetti nella pagina dedicata ai pigmenti per colorare impermeabilizzanti fibrati.
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