Coloranti compatibili con vernici, resine e smalti
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Quick answer
La compatibilità dei coloranti con vernici, resine e smalti dipende principalmente dalla formulazione del pigmento e dal sistema da colorare. Per la resina epossidica sono indicati pigmenti in polvere, paste e liquidi specifici, dosati per non alterare la catalisi e le proprietà del materiale. I prodotti a base solvente accettano pigmenti concentrati compatibili, mentre i coloranti a base d’acqua e alcuni smalti non specifici possono creare separazioni o difetti. La scelta corretta evita problemi di miscelazione e garantisce una tonalità uniforme.


Quando si colora la resina epossidica non basta scegliere una bella tonalità: serve verificare che il colorante sia formulato per il sistema con cui lo si combina. Vernici, resine e smalti hanno composizioni diverse e reagiscono in modo differente a pigmenti universali, paste coprenti o coloranti liquidi.
Pigmenti in polvere, pasta e liquidi: cosa sapere
I coloranti adatti alla resina epossidica si presentano in tre forme principali: pigmenti in polvere, paste coloranti e coloranti liquidi. Ogni tipologia ha un comportamento diverso in termini di trasparenza, coprenza e facilità di dosaggio.
- Pigmenti in polvere: si disperdono nella resina e possono variare in trasparenza a seconda della formulazione.
- Paste coloranti: offrono una consistenza corposa e un’elevata concentrazione, ideali per colori intensi e coprenti.
- Coloranti liquidi: si dosano in gocce e permettono regolazioni più precise, soprattutto con prodotti a base solvente.


Compatibilità con vernici, smalti e prodotti a base solvente
Non tutti i coloranti funzionano allo stesso modo con vernici, smalti e resine. Alcune formulazioni, come i Coloranti su misura per resine epossidiche e poliuretaniche, sono sviluppate per miscelarsi facilmente con vernici, resine, smalti e prodotti a base solvente. In generale è più sicuro scegliere coloranti specifici per resina epossidica, evitando quelli a base d’acqua e alcuni smalti non compatibili.
- Prodotti a base solvente: richiedono pigmenti compatibili per evitare separazioni o opacità.
- Resine epossidiche: accettano paste e liquidi specifici; le paste ColorFun, ad esempio, sono formulate per resine epossidiche e acriliche.
- Resine poliuretaniche: non tutti i coloranti sono adatti; verificare sempre la compatibilità dichiarata.
Quando la compatibilità è importante
La verifica diventa critica quando si realizzano getti trasparenti, piani di spessore o superfici decorative. Un colorante non compatibile può causare velature, raggrumamenti o problemi di indurimento. Per le paste coloranti è consigliato restare tra l’1% e il 5% rispetto alla resina e agitare bene il prodotto prima dell’uso, così da evitare squilibri nella catalisi.
- Agitare il colorante prima di prelevarlo.
- Aggiungere il pigmento al componente A della resina e mescolare con cura.
- Non superare le percentuali consigliate per non compromettere l’indurimento.
- Eseguire una piccola prova quando si cambia formula o fornitore.

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Una volta scelto un colorante realmente compatibile, si può lavorare con maggiore sicurezza su tonalità e finiture. Per individuare la nuance giusta, si può consultare la guida su I colori più popolari per la resina epossidica e adattare la palette al progetto.
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