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Colorare la resina epossidica: quale pigmento usare

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Quick answer

La colorazione della resina epossidica si esegue con pigmenti specifici in polvere o pasta, studiati per disperdersi nel sistema bicomponente senza interferire con l’indurimento. I coloranti acrilici o a base d’acqua, al contrario, possono causare opacità, separazioni o una catalisi incompleta. La scelta del pigmento giusto consente di ottenere tinte intense, effetti traslucidi e colate decorative stabili, mantenendo la trasparenza e le prestazioni della resina di base.

Colorare la resina epossidica: quale pigmento usare
Colorare la resina epossidica: quale pigmento usare

Il colore è uno degli elementi che trasforma un progetto in resina da semplice prototipo a pezzo finito. Qui vediamo quali prodotti usare, come dosarli e perché i pigmenti sbagliati possono rovinare anche la resina più performante.

Pigmenti in polvere o pasta: cosa scegliere

I pigmenti più affidabili per la resina epossidica sono quelli formulati appositamente per resine: versioni in polvere, paste concentrate o dispersioni pigmentate compatibili. Questi prodotti si incorporano nella miscela senza rilasciare acqua o solventi che potrebbero disturbare la reazione di catalisi.

  • Da preferire: pigmenti in polvere o pasta specifici per resina epossidica.
  • Da evitare: coloranti acrilici, tempere, inchiostri a base d’acqua e prodotti non dichiarati compatibili con resine bicomponenti.

In commercio esistono formulazioni pensate per effetti opachi, perlati o traslucidi; la regola pratica è verificare sempre che l’etichetta indichi compatibilità con resina epossidica.

Colorare la resina epossidica: quale pigmento usare
Colorare la resina epossidica: quale pigmento usare

Dosaggio e miscelazione: come evitare problemi di catalisi

Anche il pigmento giusto va usato con moderazione. Nei prodotti ResinPro la colorazione con pigmenti in polvere o pasta è indicata in un intervallo molto basso, generalmente tra lo 0,1% e il 2%, per non alterare il rapporto tra componente A e B.

  • Prepara e miscela bene i due componenti prima di aggiungere il colore.
  • Aggiungi il pigmento poco alla volta, mescolando con calma e osservando la resa.
  • Evita di superare il dosaggio consigliato: troppo pigmento può rendere la catalisi più debole o la superficie appiccicosa.

Fare una piccola prova su un campione aiuta a valutare la tonalità prima di colorare l’intera colata, soprattutto per lavori professionali.

Quando la viscosità della resina cambia il risultato

Se vuoi ottenere effetti definiti, sfumature separate o tecniche come la Fluid Art, la scelta della resina conta quanto la scelta del pigmento. Una resina ad alta viscosità, come la ART PRO DELUXE Resina epossidica trasparente ad Alta Densità, aiuta a mantenere i colori distinti ed evitare mescolamenti involontari.

Per colate più fluide e inglobamenti, invece, una resina a bassa viscosità come la Resina Epossidica permette al pigmento di distribuirsi in modo uniforme e di uscire più facilmente dalle bolle.

Colorare la resina epossidica: quale pigmento usare

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La colorazione è solo una parte del risultato finale: la base epossidica scelta determina trasparenza, stabilità del colore e durata dell’opera. Per questo, nella selezione di granuresina epossidica professionale su RESINPRO, conviene abbinare pigmenti compatibili a una resina pensata per la tecnica che vuoi realizzare, dal getto sottile alla colata artistica.

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