Qual è il prodotto ideale per la superficie del sottotetto?
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Quick answer
La scelta del prodotto impermeabilizzante per un sottotetto dipende dal supporto e dall’inclinazione della superficie. Su cemento, legno e metallo in posizione orizzontale o inclinata, una membrana liquida fibrorinforzata come HydroFlex Armor garantisce adesione, elasticità e protezione. Per pareti verticali interne, invece, è più indicata una resina epossidica colabile come Vertical Glass, che evita colature e crea un rivestimento protettivo e decorativo.


In un sottotetto la varietà dei materiali può complicare la decisione: travi in legno, lamiera, calcestruzzo o pareti verticali richiedono prodotti con reologia e adesione diverse. Ecco come orientarsi senza errori.
Cemento, legno e metallo: la membrana liquida fibrorinforzata
Per coperture e superfici inclinate o orizzontali in calcestruzzo, metallo o legno, la soluzione più versatile è una membrana liquida elastica e fibrorinforzata. HydroFlex Armor si applica a freddo con pennello, rullo o airless e aderisce anche su vecchie membrane, piastrelle e supporti misti, seguendo i movimenti strutturali grazie all’elevata elasticità.
- Calcestruzzo: crea una barriera continua contro infiltrazioni e umidità.
- Metallo: aderisce a superfici metalliche prevenendo il distacco dovuto a dilatazioni termiche.
- Legno: segue le micro-deformazioni del supporto senza irrigidirsi.


Superfici verticali interne: quando serve una resina specifica
Sui muri interni verticali o inclinati del sottotetto, una membrana liquida può colare o risultare troppo spessa. In questi casi è più pratico un rivestimento epossidico come Vertical Glass, formulato per restare in posizione su superfici verticali e creare un film protettivo resistente all’umidità e all’usura.
La resina è priva di solventi e inodore, caratteristica utile in ambienti chiusi o poco ventilati; può essere trasparente o personalizzata con coloranti e polveri metalliche per ottenere anche un effetto decorativo.
Quando la scelta del prodotto incide davvero
La differenza tra un intervento duraturo e uno da rifare si vede soprattutto nei sottotetti con sbalzi termici, condensa o supporti misti. Una membrana fibrorinforzata lavora bene su ampie superfici soggette a movimento, mentre una resina verticale evita antiestetiche colature e sigilla le pareti interne.
- Superfici orizzontali o inclinate con pioggia battente: membrana liquida elastica.
- Muri verticali interni o nicchie: resina epossidica per verticali.
- Spazi chiusi e poco ventilati: preferire prodotti senza solventi e verificare sempre le indicazioni di sicurezza e ventilazione del produttore.

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Una volta individuato il prodotto adatto al supporto, il passo successivo è preparare bene la superficie e applicare il sistema in condizioni adeguate. Per approfondire la sequenza completa di intervento, torna alla guida sull’impermeabilizzazione del sottotetto fai-da-te.
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